giovedì, agosto 30, 2007

Il vicino


I detti ed i proverbi spesso suggeriscono delle grandi verità che dovremmo ricordarci. Aiutano a prevenire disastri imminenti, favoriscono la fuga verso pericoli di probabile verificabilità, aiutano a prepararsi spiritualmente ad eventi, fonte di sicura incazzatura.


Un esempio? Mais oui! Era una domenica mattina. Un sole ostinato e con manie di protagonismo aveva deciso di non volersene più andare dal cielo, regalando l'ennesima giornata di caldo infernale. Si sudava sempre: mentre si dormiva, mentre si mangiava, mentre si poltriva davanti un Pc, non facendo assolutamente nulla, come me in quella torrida ed umida mattinata di fine agosto. Questo contribuiva ad azzerare le già scarse buone intenzioni di impegnarmi nelle classiche faccende della casa.

Ciò mandava in ebollizione la consorte, peggio del bollitore per il tè sul gas. Dalla finestra la vedevo passeggiare nervosamente, tra ciuffi di capelli svolazzanti, sbuffi continui e occhiatacce lanciate ogni tanto nella mia direzione.


Ci siamo, pensai, come ogni buon bollitore fra un pò fischia!


Il bello di Ale (ed è una delle cose che poi...molto dopo, mi fanno sorridere e mi fanno innamorare sempre più di lei, ma non diteglielo), è che a quel punto non viene a dirmi: "Ehi stronzone, muovi quel culo pesante e vieni a darmi una mano!" NO! e nooo troppo facile! A quel punto deve darmi lo schiaffo morale e inizia lei a fare ciò che toccherebbe a me! A quel punto partire e fermarla è troppo tardi, il bollitore sta già fischiando!!


Farle capire che comunque ci avrei pensato io e che preferirei si fermasse, equivale ad aumentare la potenza della fiamma sotto il solito bollitore. A quel punto capire le cose che la Vostra amorevole consorte vi sta gridando in faccia è cosa assai ardua!

Ora, vi chiederete voi, i proverbi cosa c'entrano in questo racconto molto tipico della relazione di coppia?? Semplice! E' la prima cosa che mi viene in mente da dire alla consorte!!


Io: "Chi non lavora non sbaglia! " (Proverbio n. 1)


Moglie: "Fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" (effetto bollitore)"


Prende e se ne và. Ora so che oltre ad occuparmi del giardino dovrò recuperare l'umore della consorte con tutta una serie di carinerie e dovrò faticare un bel pò. Fortunatamente la fantasia non mi manca, è la voglia piuttosto ad esser carente soprattutto verso un giardino che mi aspetta...e allora penso tra me e me "Voglia di lavorar saltami addosso e fammi lavorar meno che posso". (Proverbio n.2)


Il problema della giornata, vi assicuro non è questo! Se avete un beota come vicino è a quel punto che si farà vivo!

Mentre siete lì che smadonnate a josa per tutta la m.... che la vostra consorte vi ha vomitato addosso, da dietro la siepe che divide le due abitazioni comparirà inevitabilmente la faccia da beota del vostro vicino. E' facile riconoscerlo dal sorriso da ebete che splende sul suo viso, molto più del sole che sta puntando la vostra schiena.

Come?? Vi state chiedendo come mai è così felice il mio vicino?? Semplice. Gioisce, come ogni mediocre beota di vicino, delle disgrazie altrui e sadicamente infierisce...


Vicino: "Ti s'è inchiappettato tua moglie perchè non tagli l'erba, è??"


Io: "Chi si fà i fatti suoi campa cent'anni" (Proverbio n.3)


Vicino: "Be, effettivamente questo giardino si vede che è trascurato, guarda l'erba! lì e lì e lì è secca, lì ci son le formiche, lì non cresce più!"


Io: "L'erba voglio non cresce neppure nel giardino del re". (Proverbio n.4)


Vicino: "Guarda effettivamente, modestia a parte, io potrei insegnarti come si mantiene bene un giardino, ti serve guarda!"


Io: "Che mestiere fai te??"


Vicino: "Vendo oggettistica sacra"


Io: "Ecco lo sapevo io che c'azzeccavano i pretacci, porco il clero!"


Vicino: "Scusa dicevi??"


Io: "No dicevo solo che "la confidenza è padrona della mala creanza". (Proverbio n.5).


Vicino: "L'hai fatta incazzare bene tua moglie eh?? Ma dai, tanto si sà come son le donne, come dice il proverbio "Dopo i confetti escono i difetti." (Proverbio n.6).


Porcazozza, questa non me l'aspettavo, un punto per il mio vicino!


Vicino: "Che io ci litigavo sempre con mia moglie perchè diceva che stavo poco in casa con i figli, solo perchè il lunedì mercoledì e venerdì c'avevo la partitella di calcetto con gli amici, poi sabato e domenica la visione al bar delle partite della Juve con gli amici, e tutti i pomeriggi a pesca. Un uomo ha bisogno del suo spazio di libertà! Ora l'ha capito!"


Io: "Ossia ha abbandonato la guerra e si è data per vinta!"


Vicino: "Come dici??"


Io: "No, dicevo solo che "chi per questi mari va, questi pesci piglia". (Proverbio n.7).


Vicino: " E' vero, c'hai proprio ragione, che poi da noi oltre due buatti, qualche sguella, du' risciul che te voi pescà?? Io infatti aspetto l'estate e vado a raccoje le cozze!"


Io: "E' in quella circostanza che hai conosciuto tua moglie??"


Vicino: "No, alla sagra de li maccheroncini de Campofilone!"


Io: "Uhmn..Boooni


Vicino: "Ti si sono seccati tutti i fiori laggiù vero?? Be tua moje c'ha ragione, je devi dà una mano a sto giardino!"



Io: "Al tuo giardino mi pare di capire, ci pensi esclusivamente tu"



Vicino: "No, mia moglie!"



Ecco...questo intendo per beota di vicino.



Io: "Ma come, con tutti i suggerimenti che hai da darmi, poi non sei tu a fare il giardino???"



Vicino: "Nooo e come faccio?? Tra la pesca, il bar co gli amici, le partite di calcetto non c'ho molto tempo, ma quando ce l'ho però arrivo e le dico come deve fare!"



Io: "Eeeeh le fortune tutte agli altri èh?? Chissà quant'è felice tua moglie di averti come marito!! E' proprio vero che "Chi non lavora non sbaglia!" (Proverbio n.8).



Vicino: "Eeeeeh era una volta che eri single, libero, facevi sport, sempre abbronzato da mare, scorrazzavi felice, mo so cacchi tua, è finita la pacchia! Come me, vedi è arrivato un fijo e quando ho cominciato a riprendeme PATAPAMMETE m'è arrivato il secondo!"




Io: "Io faccio ancora sport! Sono ancora libero, anche se vado meno al mare rispetto al passato, il che mi risparmia la vista e la compagnia di beoti padri di famiglia con l'intestino gonfio, il sorriso sdentato da ebete, mentre escono dall'acqua con pinne, occhiali e sacchetto di cozze al seguito!"



Vicino: "Non t'ho capito dicevi??"



Io: "No dicevo che oggi giorno è "meglio una volta arrostito che cento volte cotto". (Proverbio n.9).



Vicino: "Niente nun te capisco, sei enigmatico quando parli, non t'ho capito manco stavolta!"



Io: "Non ti preoccupare è che "chi nasce quadro non può morire tondo". (Proverbio n.10).



Vicino: "Senti comunque una cosa te la devo dì! Ma ora che c'hai moje e fijo, ma come fai a girà co' quella scattoletta de macchina?? Io e mia moglie quando te vediamo uscì, ce viene da ride.."


Si riferisce alla mia amata, dolce, simpatica, unica autovettura. La mia amatissima Mini minor color Giallo, gioiosa come un fiore di campo irradiato dal sole...Non ha ancora capito che sta rischiando la vita. D'altronde si sà "Lascia star il can che dorme" soprattutto se è incazzoso, tra l'altro se è sveglio "Can che abbaia non morde" ed io non abbaio mai!! (Proverbi 11 & 12).



Vicino: "Ma come fai?? A parte che per aiutare l'economia italiana bisognerebbe comprare solo macchine italiane!"



Io: "????"



Vicino: "Poi messa su famiglia serve una macchina più grande. Io infatti che non sbajo mai, so passato da una Fiat Punto ad una Skoda Station Vagon"



A quel punto non sapevo più se ammazzarlo col primo attrezzo da giardino che pigliavo sotto mano oppure scoppiare a ridere. La stanchezza mi suggerì di continuare ad utilizzare quella inerte tecnica sarcastica del "ti piglio per culo e manco lo capisci".



Io: "Eh bè le hai azzeccate davvero tutte tu, eh?? Bè ora non vorrei sottrarre del tuo tempo prezioso ai doveri familiari del buon padre di famiglia, d'altronde tu di figli ne hai due che ti aspettano di là no??"



Vicino: "Ah si ma tanto c'è mì moje!"



Io: "Niente da fare, è proprio vero che "il peggior sordo è quello che non vuol sentire"! (Proverbio n. 13)



A salvarmi ci pensò fortunatamente il secondo genito del beota. Un selvaggio di 2 anni 1/2 allevato in cattività. Praticamente un esserino dotato di una capacità distruttiva pari a quella di 20 oranghi tango! Il "piccolo" dopo aver sparato una pallonata contro la testa del beota aveva continuato la sua partita contro il tavolino perennemente imbandito per i loro parenti per la consueta braciola estiva.


La cosa avveniva sin dai primi mesi caldi, a partire già da giugno e si protraeva fino a fine settembre. Il beota si vantava di aver montato nel suo giardino un caminetto per la brace, e per dar sfoggio di questo abbellimento, faceva mangiar carne 7 giorni su 7 all'intera famiglia. L'estate sapeva di porco da quelle parti molto più della sagra del maiale di Carassai.

Nel suo giardino campeggiavano inoltre nell'ordine:


1) una mega vasca di plastica made in China di dimensioni cubitali per il bagnetto dei bimbi (i due selvaggi);

2) due porte di calcio per il gioco dei bimbi (gioco del "colpisci tutto ciò che è frangibile");

3) un'amaca attaccata per una estremità all'inferriata del nostro giardino, dove la sera senza esser visto poteva origliare indisturbato ai nostri colloqui.


Praticamente aveva saputo ricreare dal vivo la casa di Paolino Paperino!!!



A quel punto mi venne in mente uno dei miei proverbi preferiti! E' proprio vero che "è molto più semplice vedere la pagliuzza nell'occhio altrui e non vedere la trave nel proprio cu..!" (Proverbio n.14).


In quanto alla mia amatissima consorte, nonchè unica lettrice di questo blog, vorrei ricordarle un ultimo proverbio che equivale a sacrosanta verità: "Agosto, moglie mia non ti conosco!" (Proverbio n.15).


Per cui se una domenica mattina ozio un pò, almeno in quel mese lì, per quella domenica mattina e lasciamelo fare, o preferisci il "medioman" che pesca le cozze e torna trionfante a casa dopo che tu hai sgobbato con due figli in casa da sola??


Vi assicuro cari lettori che il mio impegno casalingo c'è. E' che sono un diesel, carburo lento, ci vogliono i miei tempi, ma poi recupero e quello che c'è da fare lo faccio!



Cari lettori "son gentile, son cortese ma pagatemi le spese!" (Proverbio n.16).


Ora scusatemi, ma mia moglie ha iniziato a fare il giardino! Non vorrei fosse il solito messaggio, per cui vi lascio. Questo pomeriggio c'è stato un brutto vento forte e caldo che ha riempito di foglie il giardino e.......a proposito di foglie: "stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia!" (Proverbio n.17).



Saluts
Superfly

2 commenti:

Tripudiatore ha detto...

Ma quant'è bello tuo figlio?!?!?

Superfly ha detto...

Triiiiiiiiiiiiiiiiiiip !

Quanto tempo!! Mi fà immensamente felice la tua visita compagno!!

Hai visto?? Un altro interista! Per evitare interferenze del cognato cacacazz-milanista, ho comprato un gagliardetto nerazzurro che campeggia sulla sua cameretta, tanto per esser chiari!

Ciao Trip'