mercoledì, febbraio 11, 2015

Re-Start

 
....avevo abbandonato questo spazio personale, un pò per la mia innata pigrizia, un po' per gli ultimi avvenimenti che hanno cambiato in maniera sostanziale la mia vita.
 
La vita è così va assaporata ogni istante perché quello che è  un momento felice, può disperdersi in un attimo. Così la sera quando accarezzo la testa del piccolo Ricky e mi piace sentire il profumo dei suoi capelli o l'odore di "caccinetto bagnato dalla pioggia" quando torna dalla partita  di calcetto-garage con gli  amici vicini, oppure quando la mogliettina si accosta la sera sul divano, toglie la molletta dei capelli e accosta la testa alla mia spalle per addormentarsi davanti alla tv, me li prendo tutti questi momenti e ringrazio la divina provvidenza per avermeli concessi.
 
L'ultimo post mi vedeva correre da casa per raggiungere i pressi di casa di mio padre. Ecco, questa è una delle cose che è improvvisamente e brutalmente cambiata, come un colpo di vento che porta un gran temporale, il nonno Peppe se n'è andato, soffrendo un male tanto aggressivo quanto bastardo e come tutte le cose negative, non ha avuto il buon senso di avvisarci, permetterci di organizzarci a me ed i miei fratelli, travolgendoci e lasciandoci sconvolti, sfiniti e terribilmente soli.
 
Si, soli, perché situazioni del genere ti permettono di comprendere efficacemente quali sono quelle persone su cui puoi contare, che spontaneamente avvertono il tuo stato di bisogno e si muovono anche semplicemente per farti sentire la loro vicinanza e chi invece no. Rimane quel senso di amarezza da parte di alcuni parenti ed "amici" risultati completamente assenti ed irreperibili; attenzione parlo di amarezza e non di sorpresa, in quanto non mi aspettavo nulla di diverso ma, nella mia eterna ingenuità e bontà d'animo innata, rimango basito da certi atteggiamenti  verso i quali vedo la costruzione di personalità esecrabili.
 
Una cosa l'ho capita bene dagli insegnamenti dei miei genitori: quando diventi padre gli occhi di tuo figlio sono piazzati su di te 24 ore al giorno, anche quando pare non ascoltarti o non vederti  e prende te come modello. Ti studia, ti imita, ti ama e un domani ripeterà quello che gli hai trasmesso volontariamente o non e un domani sarà lui a prendersi cura di te, sempre che tu sia stato bravo a trasferirgli certi valori.
 
Tutto questo mentre l'attività per cui avevo speso anni di sacrifici, lotte e ore di lavoro si andava sbriciolando in mille pezzi e mille danni, lasciandomi a terra anche da un punto di vista economico e tutto questo nel momento meno opportuno degli ultimi secoli.

Sono considerazioni che ho tenuto dentro di me a cui spesso torno a pensarci. Quando le persone vicine a me, osservandomi, mi chiedono dove sono, a cosa penso e che volto tirato ho, ecco, sono queste le cose a cui penso e soprattutto che mi mancano mostruosamente i miei genitori, due persone meravigliose ed uniche. Quando delle persone risultano essere tanto speciali è più difficile colmare la propria assenza e soprattutto procedere nella quotidianità in completa autonomia, ma ora sono padre ed ho una grande responsabilità, quindi devo crescere, reagire e lottare ogni istante, ogni ora, ogni istante, per me ma prima di tutto per la mia famiglia.

Si dice in genere che grandi cambiamenti, stravolgimenti, offrono opportunità di crescita e sviluppo. Bon, essendo una persona che non si è mai lamentata, ma ottimista di natura, ci provo, ci sono, mi rialzo e riparto da qui, da questo spazio aperto, pubblico a cui chiunque può accedere e conoscere la  mia storia, perché in fondo la fam. Superfly sta bene, è sempre più unita, è un piccolo nucleo che non molla mai e che ha tante storie divertenti ancora da raccontare.

Il Sup è tornato (ma chissà poi per quanto? Boh, dipende dalla voglia di scrivere & condividere).

Saluts


domenica, luglio 28, 2013

Un'idea che mi frullava per la testa


Sottotitolo: "Ai ev' a drim"

La corsa, un momento fondamentale talvolta, per rimanere soli con se stessi, riflettere sui propri problemi, favorire quel processo di apertura mentale, dare delle valide risposte, ripartendo alla grande.

Chi corre non si da mai per vinto, ma riesce a trovare in ogni singola giornata, un motivo, una piccola sfida da combattere e vincere.

Ultimamente avevo un'idea che mi frullava per la testa; quella di partire da casa, il mio attuale "rifugio personale" fino a raggiungere correndo quello della mia infanzia, ovvero casa di mio padre a Grottammare, ma non scendendo subito per la costa, bensì seguendo tragitti collinari. 


E' stato così che alla fine mi sono deciso. Contrario ad appiattire la passione che ho per la corsa, limitandomi a percorrere ogni singola giornata gli stessi itinerari, ho deciso di realizzare questa idea. 


Per l'occasione ho scelto la giornata più calda dell'anno, se non la più calda di sempre dalle nostre parti, però sono partito presto, approfittando della leggera brezza mattutina. I percorsi coperti da piante e da alberi, mi hanno aiutato a sopportare l'arrivo del caldo. Pazzo? Incosciente? Esaltato? Potrei facilmente rispondere che il tratto reso buio dalla vegetazione del Bosco Merli ed il fresco regalatomi durante il mio impegno è stato unico, per non parlare della distesa di girasoli che mi ha  accolto al suo ingresso. 

Mi pare scontato menzionare l'emozione quando, malgrado fossi madido di sudore e stanco, la vista dall'alto del mio mare e della costa che avrei raggiunto mi ha riempito il cuore di emozione e mi ha caricato per l'ultima fatica prima di giungere all'obiettivo finale. 
Io preferisco godermi il sole così e non passivo come una larva a sudare sotto un ombrellone. 

La parte più complessa è stata quella finale, quando la strada, oramai in discesa, si è scoperta completamente al sole fino all'arrivo. Sono arrivato sfinito, anche per la mancanza di fontane d'acqua nel tragitto finale, ma soddisfatto. 

Al termine ne ho approfittato per un tuffo al mare, per rigenerarmi un pò ed avevo davanti ancora tutta la giornata da consumare.

Saluts
Superfly

martedì, giugno 11, 2013

Road to Happiness


Una frase di una nota marca di capi di abbigliamento sportivo, recitava qualche anno fa un mantra del genere: "Go Big or Go Home". Breve, coinciso, suggestivo quanto basta per chi cerca la spinta per uscire di casa e iniziare a fare qualsiasi tipo di attività sportiva per sentirsi vivo e mettersi in forma. 

Io e la mia Lazy Girl lo stiamo facendo, scrollandoci dalle spalle un periodo duro, loschi personaggi, e riprendendoci la nostra onesta & modesta vita. 
La corsa è come la vita. Si affrontano momenti di difficoltà, crisi ed attimi in cui credi che l'unica cosa da fare sia abbandonare. E' a quel punto che realizzi su chi puoi veramente contare. L'aiuto può arrivare dalla persona che non ti aspettavi, mentre da altre puoi raccogliere pessime delusioni che ti segneranno profondamente. Benedico tutti i momenti di crisi che ti permettono di comprendere chi è buona cosa avere attorno e chi invece è meglio liberarsi per sempre. Nel frattempo, mi rialzo dopo l'ultima crisi e ricomincio a correre, con rinnovata e insperata forza.

Considerato che non posso vivere senza una degna colonna sonora "giro" la mia attuale Running Compilation. E' un prezioso regalo, mi raccomando, fatene buon uso! (il passo spedito è assicurato).

1) Jimmy Eat World-coffee & cigarettes

2) Black Pistol Fire - Cold Sun

3) Gary Clark Jr - Don't Owe You A Thang

4) Yeah Yeah Yeahs - Mosquito

5) Uncle Acid & the Deadbeats - Evil Love

6) Bloc Party - v.a.l.i.s.

7) Fitz & The Tantrums - The Walker

8) Bastille - Pompeii

9) Turbo Fruits - Ain't the Only One Havin' Fun

10) Tom Morello - Black Spartacus Heart Attack Machine

...e occhio a non volare.


















Saluts
Superfly

giovedì, maggio 09, 2013

Amo fatto er botto


Sottotitolo: "Guida su come non gestire (mai) una squadra di calcio".
Ho un'esperienza consolidata in giochi manageriali sul calcio e, soprattutto anni di sofferenza come tifoso interista, da poter essere considerato un vero e proprio esperto in materia. Oggi mi sento di poter finalmente affermare che...il Presidente Pellegrini (il cui nome poteva simboleggiare gestioni caratterizzate da alti e bassi) in fondo non era poi tanto male. Aveva meno soldi, poche persone competenti attorno, ma di errori, in rapporto a  investimenti effettuati, non ne ha commessi così tanti come l'attuale "Dente Giallo". Caro Stramaccioni, parlo a te con la franchezza di un tifoso spassionato ed un amico fraterno, per aver accettato con avventatezza e spregiudicatezza un ruolo che odorava ad un miglio di distanza, come una carogna morta da più di un secolo. Ho avuto il sentore da subito che la nomina di un giovane allenatore della squadra primavera, con accento spudoratamente "romà", seppur bravo, promosso in prima squadra, rappresentava non una intuizione del Presidente, come voleva far credere ai media e all'ambiente, ma un progetto di "snellimento" economico (leggi pochi debiti), che ha di fatto impoverito tecnicamente la squadra, affinché potesse essere ceduta con maggiore facilità.

Si lo so, er Presidente t'ha difeso e continua a farlo, "Stamaccioni è bravo de quà, nun se pò toccà, nun me lo menzionà, resta là, ecc.." ma lo sai Stramacciò, quanti allenatori cacciati c'ha ancora in busta paga er Presidente?? Sai quanto sto scherzetto ha gravato sui bilanci, oltre alle altre minchiate fatte??

Te, caro mio costi poco, e a mettercene un altro, non ce lo freghi più. Fossi in te per il prossimo anno mi guarderei bene attorno. Certo, non hai tanti rimproveri da farti. Hai chiesto dei giocatori che non ti sono stati dati. L'unica volta che in dirigenza ti sono stati a sentire, sono arrivate due mega pippe come Kuzmanovic e Schelotto il rissotto. Poi abbiamo capito perché. Il primo era in odor di scadenza di contratto ed è un parma-cotto, l'altro serviva per sbolognarsi dall'ambiente nerazzurro l'ennesimo ragazzetto rissoso (Livaja) che si sente già un campione e riesce a far botte pure con le mosche che gli ronzano attorno, quindi meglio farlo maturare altrove.

Fatto sta che quest'anno siamo stati costretti ad iniziare prima il campionato per partecipare  all'Europa League, con una rosa ridotta all'osso per poter ridurre i costi di gestione. Questo fattore  ha portato al logoramento dei giocatori più anziani e pian piano anche degli altri, che non hanno avuto modo di rifiatare. E allora, arrivo al dunque; sono qua i tuoi errori...dov'è l'inserimento ponderato e strategico dei giovani in prima squadra, che TU hai allenato?

Naaa, non ti giocare l'inserimento delle ultime giornate dettate da pura necessità dei tre ragazzetti scesi in campo. I giovani entrati si sono dimostrati pronti (vedi Benassi; Garritano e Pasa) e allora girano le balle Stramacciò, perché da te ci si aspettava vederli prima, ovvero dopo la sosta natalizia.
Per la cronaca: Duncan sta facendo stravedere al Livorno e Samuele Longo a far panca in Spagna all'Espaniol (punta centrale che c'avrebbe fatto comodisssimo al posto del cadavere Rocchi).

E' lì che hai fallito ed è lì che i tifosi nerazzurri si sono disinnamorati di te e del presunto progetto di ringiovamento della squadra, è lì che anche il vecchio leone (Oh Capitano, mio capitano) ha perso la pazienza e dopo il suo brutto infortunio non parla più con lo stesso entusiasmo di te come all'inizio.

Emblematici sono stati gli scontri con la Roma, verso un allenatore che professa il tuo stesso tipo di calcio. Attacco-spettacolo-schemi, ovvero Zeman. Ecco, malgrado al "vecio" le cose non siano andate brillantemente e la Roma in questo campionato si sia caratterizzata da andamenti altalenanti, ha avuto, comunque, il merito di lanciare diversi giovani che domani rappresenteranno l'ossatura della squadra.
Squadra che corre e fa bel gioco, quando gli va, e soprattutto, negli scontri diretti con noi, Stramacciò, c'ha fatto un culo storico e forse lì, con un briciolo di modestia si poteva trarre lo spunto per migliorare...

Ps- Sei bravo nella costruzione degli schemi d'attacco che dimostri di far osservare ai tuoi giocatori in allenamento, ma la stessa cura non la noto quando subiamo l'azione. Non vedo preparazione da parte dei centrocampisti di contenimento e dei difensori che puntualmente vengono infilati con estrema semplicità dagli avversari. C'era un allenatore che frequentava gli stessi ambienti qualche anno fa che affermava che una squadra vincente si costruisce dalla difesa ed infatti organizzava minuziosamente l'organizzazione difensiva. Quell'allenatore ha vinto il triplete. Vatte a rivedè due cassette Stramacciò.

Saluts
Superfly

lunedì, aprile 22, 2013

Non c'è peggior sordo di chi non vuol ascoltare

Ricordo con un briciolo di nostalgia le massime del mio dentista della mia infanzia. Parlando della popolazione locale (ndr. verso l'interno...) la definiva "come la mortadella" in quanto "metà asino e metà maiale". Quando pronunciava la parola maiale, spalancava letteralmente la bocca per dare maggior enfasi al significato delle sue parole.
Ai tempi gradivo soltanto il fatto che ero consapevole non si rivolgesse a me o alla mia famiglia, che non mancava di lodare, in quanto, riteneva, avessimo un certo spessore ed una discreta educazione. Più di una volta, in sala di attesa l'avevo sentito sbraitare contro famiglie che gli avevano portato bambini dopo la consueta merenda pomeridiana a base di zabaione. Io tremavo letteralmente, nell'attesa del mio turno e pensavo di veder uscire il bimbo su di una lettiga ridotto a brandelli di carne.
In realtà, oltre alla buona abitudine di lavarmi i denti, non ho mai avuto la passione per i dolci e questo fattore mi ha salvato dalle grinfie del mio Herr Doctor.
Pensando a quella affermazione oggi, conoscendo meglio la popolazione delle mie parti, che altro non è che una fotografia nel piccolo di quello che è la popolazione italiana nelle sue abitudini e nelle sue convinzioni calcistico-social-politiche, non posso che dargli ragione e apprezzarla di più.
Herr Doctor, sarò probabilmente l'unico di quei bimbi che pur tremando sul lettino con la bocca spalancata, la ricorda con un pò di nostalgia.
Comunque sia dalle mie parti (la "coda" della Regione Marche) si vive bene, il clima è mite e qualcuno ha ancora il coraggio di affermare che la qualità della vita sia da considerare "alta", si forse per un anziano con la garanzia della percezione di una buona pensione. In realtà  il lavoro si fatica a trovarlo, anzi proprio non c'è e ci si ingegna veramente ad inventarsi qualcosa. e anche coloro che, per buona dose di fortuna e di competenze, per tempo, è riuscito a trovare un lavoro "stabile" oggi trema. Ha paura perché i consumi si riducono drasticamente e così anche il fatturato della propria azienda, ma di certo non cala l'ammontare dei costi con i quali giornalmente bisogna fare i conti.
E allora quelle considerazioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni della nostra storia, dove per le nostre imprese la politica più giusta era quella di abbattere l'ammontare dei costi, delocalizzare la produzione in quei Paesi stranieri dove le condizioni (e il relativo regolamento normativo sul diritto del lavoro) sono più favorevoli, ha portato ad un rapido impoverimento della base, portando il ceto medio della nostra società a braccetto con quello povero.
Ora coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato, che nel nostro Paese sta facendo la fine del Tirannosauro, ovvero incontro ad una prossima estinzione, ha paura che in questa politica del risparmio praticato dalle aziende ci si finisca prima o poi dentro come un grosso buco nero in grande espansione.
La trappola è quella di dedicare disponibilità temporale e fisica ai propri superiori nel tentativo di ritardare il più possibile tale conseguenza, senza comprendere che tale scelta porta lentamente ad una forma di schiavismo, senza neanche rendercene conto (e la cosa non esclude affatto un potenziale futuro taglio a favore di nuovo personale più malleabile, fresco di competenze e con addosso un contratto finalmente più "flessibile").
E a me la cosa fa incazzare profondamente. Sono anni che "recito" nei corsi di formazione professionale dell'importanza delle risorse umane. Il profitto è coinvolto in primis dall'influenza del personale, messo nelle condizioni di poter lavorare adeguatamente e stimolato dai propri dirigenti come parte integrante del successo aziendale, vero Marchionne?
Quale potrebbe essere il personaggio da paragonare al Marchionne di oggi, per dare un senso a questa discussione? Bé io cito sempre Henry Ford, considerato uno dei maggiori economisti mai esistiti, nonché fondatore dell'omonima casa automobilistica la cui massima ancora oggi attualissima riportava più o meno così:
"I miei operai? Devono essere quelli pagati di più degli altri. Perché? Semplice, devono essere in grado di acquistare le mie autovetture". 

Certo è che fino a quando in questo Paese avremo rappresentanti politici così distanti dalla realtà economica e sociale e anche così poco preparati, le cui uniche iniziative sono state quelle di tirare ancor di più la corda ad una cittadinanza sul ciglio della povertà, senza alcuna iniziativa a favore dell'impresa e fino a quando avremo dirigenti alla Marchionne le cui lodi sono da attribuire al denomeno della delocalizzazione (ah proposito, complimenti per l'andamento delle vendite della cinquecento in USA), ci sarà poco da sperare.

In tal caso rimangono poche alternative. Le uniche sono quelle di scendere in piazza come fecero i nostri genitori per riprenderci questo Paese e ripartire come il dopo guerra con tanta buona volontà e rappresentanti politici competenti con un forte senso di appartenenza allo Stato.

Hasta Siempre
El Sup.

martedì, aprile 16, 2013

Martin non correrà più con suo padre...


E' tutto il giorno che rifletto, guardando le atroci immagini e le notizie sul web relative all'attentato di Boston; cosa avrei provato se fossi stato lì? Che senso di colpa avrei provato nel vedere coinvolti i miei familiari nell'attesa del mio festoso arrivo al traguardo di una delle gare podistiche più importanti? 
Non c'è aggettivo per poter descrivere chi si è reso protagonista di un simile vigliacco e barbaro gesto. Le uniche cose che mi vengono in mente sono solo maledizioni relative alle più atroci conseguenze che questa vita può rendervi, così come voi le avete regalate a gente completamente innocente ed indifesa; motivo in più per sentirvi "esseri umani" della peggiore specie.
Per chi non conosce tale specialità e non comprende cosa ci sia di attraente sul percorrere tanta strada soffrendo tanto, io inizio il discorso sempre alla stessa maniera: la maratona è una filosofia di vita. Dietro quei 42 km c'è tutto quello che una persona incontra nella sua esistenza: felicità, momenti di sofferenza, crisi, conoscenza di persone nuove pronte a tendere una mano, una parola di conforto, un aiuto, proprio come la vita. La maratona è la più spontanea manifestazione di solidarietà verso la copertura di quegli innumerevoli chilometri. La maratona è una gestione delle proprie risorse, perché in fondo l'obiettivo è arrivare a tagliare il traguardo. I "velocipedi" i kenioti, gli atleti, caratterizzano la gara per chi sta fermo a guardare una manifestazione sportiva alla tv, ammirando la falcata, la loro progressione verso il successo ma i veri vincitori sono tutta quella folla che si mette in gioco,che contraddistingue i numeri di una competizione e, soprattutto, che decide di sfidare se stesso. La maratona è una competizione dove l'avversario sei tu, l'importante è farcela, il podio sarà per la prox volta. ;-) Quando poi all'arrivo, sfiniti dall'impegno, hai la fortuna di trovare gli occhi felici di un amore e/o di un figlio, senti il cuore aprirsi ed improvvisamente trovare energie che non pensavi di possedere. L'abbraccio all'arrivo è un'emozione fortissima ed è quella che è stata sottratta, trasformata in incubo ad un partecipante, che non rivedrà più suo figlio di 8 anni e per cosa? Per lotte di potere o per ragioni religiose? Auguro una vita di atroci sofferenze per
ogni giorno della loro vita ai responsabili di questo vile, bastardo e vigliacco gesto.

Sup.

domenica, dicembre 30, 2012

Gli errori della vita coniugale: fare lo shopping insieme a vostra moglie


E' una cosa che ancora non ho imparato e si che non è la prima volta che esco traumatizzato da questa estenuante esperienza. Quale? Quella di uscire a fare la spesa insieme alla consorte. 

E' un'esperienza che metterà a dura prova i vostri nervi, tutto dipende dalla capacità che avrete a farvi scivolare un ipotetico iniziale piacevole pomeriggio, in un incubo di natura commerciale. 
E' un consiglio spassionato che do a tutti gli uomini che possono passare da queste parti. Evitate l'esperienza. Sottraetevi da questo incubo, preparandovi per tempo una serie di scuse plausibili. La consorte saggierà la veridicità della scusa. Anche la visita dell'odiosa zia, è meno traumatica di quello che potreste passare, per cui la risposta è SI, se potete scappate!
Se proprio non riuscite a sottrarvi all'incombenza o la vostra adorabile consorte riesce a cogliervi di sorpresa, senza che abbiate preparato una scusa attendibile, prendete la cosa come se fosse un training di natura sportiva!! Ne uscirete soddisfatti. In fondo quello che una donna spera che il suo uomo faccia è quello di assecondarla nei suoi gusti, accettare gli acquisti proposti e soprattutto camminare e camminare e camminare per negozi, spacci, centri commerciali senza acquistare assolutamente una fava che possa interessargli. Io chiamo l'uomo in questo training sportivo-coniugale "The walking shopper" ovvero l'uomo passeggia accompagnando la moglie obbligato ad osservare vetrine luminose, facendo da porta borse della spesa rigorosamente selezionata, scelta ed acquistata dalla consorte. 
Siete incappati nell'avventura? Vi siete pesati? E allora di cosa vi lamentate? Avete perso sicuramente un paio di kg!! 

Il regolamento interno della donna al momento di condurre la vittima, pardon, il marito alla fatidica giornata dedicata allo shopping è il seguente:

1) Si comprano soltanto cose che servono per la casa, non si perde tempo a comprare cose inutili (ps- le cose inutili sono quelle che scegliete voi).
2) Il giudizio del marito è fondamentale, altrimenti perché vi avrebbe obbligato a seguirla? Essenziale nell'approvazione dell'acquisto, superfluo quando siete contrari.
3) Le cose che sceglie un uomo sono sempre quelle più onerose. La moglie sa, in quanto gestisce la spesa familiare i prezzi delle cose e conosce posti misteriosi e incredibilmente irrintracciabili dove gli oggetti scelti da voi, sembrerà assurdo, costano meno.
4) L'asserzione "io a fare la spesa ci devo venire da sola" è una balla di proporzioni clamorose. Quindi se in serata avete avuto un'esperienza simile e, ad un certo punto, non ce l'avete fatta più, dando segni di squilibrio fisico-mentale l'avete sentita pronunciare tale frase, smettetela di esultare, tanto non lo farà mai!! Lo ha solo detto per farvi sentire in colpa (ps- e qui non capisce perché l'uomo misteriosamente torna improvvisamente di buon umore).
5) Dopo avervi logorato a dismisura gli zebedei e non vedete l'ora di tornare a casa, ma non per riposarvi, ma sincerarvi dello stato fisico dell'organo a voi più caro, lei vi prenderà la manina e con gli occhi languidi vi guarderà negli occhi. Bene, voi non fatelo!! Guardate altrove, pensate all'ultima partita persa malamente dalla  vostra squadra di calcio, ma non guardatela. E' probabile che vostra moglie abbia seguito un corso di ipnosi para-coniugale e cercherà di mutare il vostro stato già debilitato dall'esperienza.

Bene, spero che questa piccola "guida" vi sia di aiuto, io ora vado...ehmn..mia moglie, siamo tornati dal giro di spese presso i magazzini, dice che devo cucinare io...che lei è stanca dopo lo shopping. Vado! A presto..forse.

Saluts
Superfly

venerdì, ottobre 26, 2012

Consigli per gli acquisti

Non c'è giornata senza una degna colonna sonora ed oggi per me la corona perfettamente lei, Aimee Mann. E' superfluo dire che è tra gli artisti che preferisco e ringrazio ancora il giorno che l'ho sentita per la prima volta, guardando un film in cui piovevano rane. Io nel frattempo ero completamente affascinato dalla voce e dalla musica di quella donna. Potreste darmi torto?

Bon, anche lei è tornata con il suo ultimo lavoro "Charmer". Come? Se è bello? E che te lo dico a fare?






Saluts
Superfly

mercoledì, ottobre 10, 2012

Change!!


 Sottotitolo: Il prossimo post giuro, è decisamente meglio.


Non riesco a pensare alla mia vita senza un degno accompagno musicale. Qualsiasi cosa decida di fare, la musica è la fonte di energia, come la benzina per un'autovettura. Hugh...associazione poco felice visto il prezzo dei carburanti.


Qualche post fa parlavo di grandi stravolgimenti in famiglia. Si lo so, vi ho fatto preoccupare numerosissimi e assidui lettori di questo caloroso e prolifico blog di notizie di grande spessore. In realtà di salute ce la passiamo piuttosto bene, quindi diciamo che non ci possiamo lamentare. 

Gli stravolgimenti di cui parlo sono di tipo lavorativo. Si va bé, state pensando "sai che novità, aggiungiti al gruppo, mal comune mezzo gaudio". Ecco io non vorrei tanto godere della condivisione delle disgrazie altrui per rinfrancarmi, ma ho dentro una gran rabbia che sto tentando di trasformare in forza per ripartire da capo.

La professione nel campo della formazione, se così posso descriverla,  è andata a farsi benedire. L'azienda per cui i dolci e amorevoli consorti Superfly & Miss Lazy Girl si prodigavano con enorme enfasi è andata gambe all'aria e la cosa che mi fa veramente incazzare è che tutto questo non è a causa nostra. Come spesso avviene in una società, come pure in una famiglia molto numerosa, talvolta si tace per il quieto vivere. 

Ho volutamente tralasciato l'aspetto amministrativo, riconoscendo ad egocentrici personaggi, valenza e spessore nella conduzione di un'impresa che al primo colpo di vento, come una piccola imbarcazione nel mezzo di uno Tsunami, s'è subito capovolta, portandosi dietro tutto quello che di buono aveva saputo trasportare fino a quel momento. 

Me lo sentivo per le ossa e qualche post indietro avevo iniziato a descrivere il mio stato d'animo, alla ricerca di un paracadute per poter atterrare attenuando i danni. Ahimé in volo ho aperto il paracadute ma il bagaglio caricato sulle spalle conteneva i panni zozzi degli altri componenti della combriccola e precipitando verso terra, la prima cosa che m'è venuta in mente di fare è stata quella di imprecare all’infinito.

Fortunatamente la razionalità ha preso poi il sopravvento. Non ho il tempo necessario per potermi permettere di stare fermo ad imprecare indicando di chi è la colpa. Ho il piccolo Buddha di cui devo occuparmi e a cui vanno tutte le mie attenzioni, quindi la rabbia si cambia con energia, si volta pagina e probabilmente anche professione. Addio formazione, adieu lesson e slide annesse.

Per rendervi conto di quello che abbiamo passato, pensate se improvvisamente scompare l'azienda che consente ad entrambi voi coniugi componenti di una famiglia  di poter pagare un mutuo e crescere in tranquillità un figlio di 5 anni oggi. Non posso essere più preciso nei dettagli in quanto non so come si concluderà, né quando la situazione dell'azienda che mi ha visto sacrificare spesso tempo ed energie, sbattuto tra le varie province delle Marche e dell'Abruzzo. 

In questo cazzutissimo caos in cui mi sono ritrovato ammetto, in un seppur breve momento di smarrimento, di aver cercato sulla rete la "chiave" di tutti i miei problemi e mi sono imbattuto in santoni, evolti esperti del menga o come meglio si chiamano oggi i coach della realtà quotidiana. Non ci crederete ma tutti convergono, nel dare la giusta interpretazione del problema, verso la stessa direzione. Pare che io sia fortunato in quanto la vita mi propone una grande opportunità: quella di cambiare. 

mannatetuttiapiavvelanderculo

Ho deciso però di prenderla in maniera spirituale, quindi spronerò la mia pigrizia e la mia masochistica autocommiserazione. Se c’è da cambiare, si stramba ance verso una nuova professione, la cosa non mi fa paura. L’impegno non è un elemento che mi ha mai terrorizzato, anzi. Nel frattempo le cose sembrano prendere una piega favorevole. Anche dopo la peggiore tempesta, il tempo tende a calmarsi e torna la quiete. Se non me la smetto co ste analogie da mentecatto Capitan Nostromo, fra un pò urlo. 

Non so se vi ho mai detto di aver sposato una delle donne più speciali del mondo. Sapevo che lei avrebbe avuto meno difficoltà di me a rimettersi sul mercato e infatti parlando qua e là con persone, amici & affini è riuscita dapprima ad intercettare dei colloqui di lavoro, poi a superarli ed ora ha un'assunzione in una GDO. Si fa un discreto mazzo, ma c'è da capirlo all'inizio. Ci stiamo riorganizzando con i tempi e gli impegni familiari ma ci siamo. Alla voce superstiti abbiamo alzato la mano.  

Tornando all'inizio del discorso di una cosa mi sono accorto, per aprire bene la giornata ho bisogno di musica, possibilmente buona musica. Sono arrivato alla consapevolezza che sono produttivo solo quando ascolto qualcosa di buono: la mattina al (la ricerca di un nuovo posto di) lavoro; nelle mie sessioni di running (si potevo scrivere quanno vado a corre, ma non faceva lo stesso effetto), in auto (mentre fanculizzo la casalinga al volante della sua Y mentre è impegnata nella guida-telefonata della sua amica del cuore). 

Pertanto di seguito riporto la classifica dei migliori brani musicali con la parola "Cambio"


1) Changes - David Bowie


2) Change (the world) - Eric Clapton


3) Change - Tears for Fears


Acciderbolina che t'ho cacciato dai ricordi i Tears.....humn...non li conoscete? Ok sono anziano abbastanza.



Tra questi però il brano migliore che riesce dopo qualche anno ancora a darmi una bella scossa è il seguente.


4) The Changingman - del mitico Paul Weller


E ora ragazzi...alle porte di una decisione su di una proposta di lavoro, sono ben accette sincere e spassionate manifestazioni di sostegno (è dura trovare sinonimi di auguh...si insomma quella parola lì). Vanno benissimo proclami quali "inculo alla balena" o "In bocca al lupo" anche se sono un animalista convinto.



Saluts
Superfly

lunedì, ottobre 08, 2012

Consigli per gli acquisti: Bentornata Tanita !!

Sono poche le cose che riescano a tirar su di morale in uno dei primi grigi lunedì mattina di Ottobre.

Tanita è tornata e pare in grande stile, intanto mi ha tirato su di morale e poco non è



lunedì, settembre 24, 2012

It's Running Time...

Ultimamente ci sono state diverse novità in famiglia che hanno sconvolto la tranquilla quotidianità, giunte  tutte assieme...troppe.
E' stato una sorta di Tsunami di provincia, dagli effetti parecchio destabilizzanti. Non saprei davvero da dove cominciare nel raccontare tutto e ogni volta che provo a farlo, mi ritrovo sorpreso a bocca aperta io stesso, come se fossi un estraneo incredulo a sentire la realtà di certi avvenimenti. 

Esagerato & melodrammatico. Si, probabile..ok forse è pigrizia la mia. Vorrà dire che raccoglierò qui la mia autobiografia , nel frattempo devo raccogliere un pò di energia ed entusiasmo, sono gomme a terra. Ho bisogno inoltre, di riordinare idee in ordine sparso nella mia testa, humn....esco a correre. 


Nel frattempo cerco di motivarmi con il buon Vince. Chi è Vince Lombardi??? Vergogna, documentatevi wikipediani senza speranza.

Saluts
Superfly

mercoledì, maggio 09, 2012

Nuestra verdad es nuestra verdad:

(sottotitolo: la sana passione per il calcio)

Salve gente,
ho visto la pubblicità sulla rete della squadra dell'Athletico Madrid. Stupenda nella sua semplicità e nel saper mettere in risalto i valori che uno sport dovrebbe muovere.

Cosa ben lontana dal concetto nel nostro Paese, dove la realtà, la lealtà calcistica lasciano spesso il passo a truffe, raggiri, combine e via dicendo. Tanto poi bastano un paio di buoni avvocati, un nugolo di tifosi idioti, l'arroganza e la prepotenza di una dirigenza alla ricerca di consensi e di promozione, l'accondiscendenza dei (pseudo) giornalisti sportivi, per modificare il concetto di verità. A quel punto viene meno anche il significato degli elementi riportati su di una maglia. Difficile però sconfessare la realtà dei fatti....

Di seguito vi riporto la traduzione del testo in spagnolo:

Bimbo: "Papà, tu hai giocato nell'Atletico?".

Padre: "Ci stavo quasi riuscendo, poi ho avuto un infortunio proprio qui al ginocchio e da allora ...".

Bimbo: "E l'Atletico, gioca sempre le finali?".

Padre(con dubbio): "Eh, sí, quasi sempre ci siamo, sì...".

Bimbo: "Quindi siamo migliori del Manchester United, del Manchester City, dell'Ajax, del Porto, no?"

Padre: "Sí, sí,...".

Bimbo: "Papá, cos'è più importante, la Champions o l'Europa League?".

Padre: "Dipende...".


lunedì, maggio 07, 2012

Una cartolina è una cartolina e non si trasformerà mai in una e-card


Io nell'era  sociol-tecno-chic-multimediale ci sguazzo male. Il bar, la fermata dell'autobus, il pub son luoghi dove mi piace socializzare. Di leggere un libro su di un dispositivo automatico, non ci penso proprio. Io del libro devo sentirne il profumo, respirare la polvere che per anni ha accumulato nell'attesa che qualche curioso passando di là lo tirasse giù dalla libreria dove era abbandonato. Amo collezionare vecchie cartoline con messaggi di affetto, amore, passione o promesse, perché penso, "bon, magari ciò che si pensava ai tempi non è andato a buon fine, ma chi l'ha scritta ci credeva in quel pensiero e così lo ha immortalato". 
Le cartoline, con i loro francobolli, il timbro postale e la strada che hanno dovuto coprire per raggiungere la destinazione.
Amo utilizzarle come segnalibro di ciò che sto leggendo, così ogni tanto un occhio ce lo butto e ne leggo il contenuto, tanto per non dimenticarmi.
Se proprio di creatività devo parlare, io preferisco quella del protagonista del video qui sotto, in culo alla tecnologia e scusate la volgarità con cui probabilmente ho rovinato questo splendido corto.

Buona visione.


mercoledì, aprile 11, 2012

Che se non si fosse capito, a me piace correre

Sottotitolo:" ...e pure a mia moglie oramai!"

 Salve a tutti gente. Effettivamente sembra di vedere me e mia moglie mentre ci alleniamo. Ecco, ultimamente il mio stato di forma è simile a quella del protagonista del video. Si lo so, è sfacciatamente una promozione commerciale, ma fatta dannatamente bene. Buona visione.

Ps- stasera vado a correre ma sono raffreddatissimo e stra-cotto...ecco tanto per ricordarvi il protagonista.
 

Saluts 
Superfly

martedì, aprile 10, 2012

Ci risiamo!

Salve a tutti gente. Dopo tanto, troppo tempo, è di nuovo il Piccolo Saggio erede di casa ad intrattenervi e ragguagliarvi sugli ultimi sviluppi in casa.
Ricordo che i componenti del nucleo familiare a cui, ahimé faccio parte, è composto di tre validi elementi:

1) Il vecio, che detto tra noi è mooolto ma molto più vecchio dall'ultimo post, conosciuto con diversi pseudonimi di cui nessuno in realtà traduce la sua vera natura (Superfly; Shaft; ecc...). Inguaribile romantico, irrimediabile interista, insanabile runner

2) Miss Lazy Girl, l'energia vitale, la forza, l'acume, dopo le 11.30 del mattino e non oltre le 22.30. Diciamo che è un concentrato di energia a tempo. Risulta da parte mia ovvio e scontato precisare che la sua energia si concentri su attività dall'elevato contenuto cazziatorio nei miei confronti. Risulta da parte mia più facile aggirare con diverse tecniche affabulatorie quel demente del vecio (basta cantare due inni nerazzurri e gioco è fatto!).

3) Little Buddha che poi sarei io. Un bimbo prodigio di soli 5 anni, dall'indiscutibile fascino magnetico. Dotato di occhi azzurri mare alla Paul Newman, di un sorriso accattivante ed una parlantina disarmante. Si lo so, dovrei avere degli obiettivi alla mia portata, che ne so, lavorare in tv, essere una star, ma questi aspetti non rientrano nella cesta delle mie aspirazioni...e poi buona parte delle mie energie sono assorbite dal dover seguire due neo-genitori imbranati alle prime armi, ormai dovreste averlo capito. Humn...dimenticavo, ho raggiunto brillantemente i 5 anni e tra le mie attività è entrato il basket e costringo il vecio a darmi due lezioni sui tiri sotto canestro, per punirlo puntualmente sul numero di quelli infilati a fine sera...

Gli ultimi tempi sono stati devastanti per il vecio. Ha visto ri-sprofondare la sua squadra del cuore dal famoso triplete al nulla assoluto, anzi pure peggio. La domenica pomeriggio si aggira per casa con aria tra il depresso ed il decadente, ripetendo a se stesso frasi quali: "ma come si fa a non capire!" "Il Terzino deve spingere sulla fascia". Oppure altre frasi illuminanti come: "I difensori debbono fare i difensori, i centrocampisti devono fare i centrocampisti e gli attaccanti, gli attaccanti!". 

 Nel frattempo però, è riuscito a far passare la mami, dallo stato della "Signora Poltrona" a "Impegnata Sportivamente Parlando". 
Si è iscritta anche lei alla squadra podistica del papi, ed insieme gareggiano. Ha fatto senza particolari patologie la Maratona di Torino e successivamente (soffrendola un pò) quella di Roma. Bé vi posso assicurare che il salto fatto è notevole. E' galvanizzata, competitiva con le sue compagne-avversarie di squadra(in campo femminile non esistono amiche, ma solo avversarie da battere, è un dato impossibile da smentire). 

 Vi chiederete voi, "e il vecio, come è andato alle gare?" Che domande, in maniera disastrosa, come volete sia andato? Si allena con una parsimonia e un accanimento tale che alla fine riesce sempre a farsi male prima di partire. Così stavolta ha fatto solo metà allenamento per poi infortunarsi alla gamba destra, rendendogli complicato tutto il resto delle uscite ed allenamenti successivi. Ha stretto i denti e corso per tutta Torino solo per paura di essere recuperato dalla mami; evenienza dall'elevato contenuto sputtaneggiante, cosa che tutti i compagni di squadra gli auguravano. La cosa si è ripetuta per la maratona di Roma, dove è crollato proprio fisicamente e il raggiungimento di certi obiettivi rimane solo un vago ricordo... Dice che è stato sopraffatto dalla sindrome interista. Va a cicli. Si vince ogni morte di papa per poi tornare a far pena per circa un secolo. 

Sono subentrato io necessariamente, con il fine di dare una scossa al suo morale, decisamente a terra, ed ho pianificato tutto il suo personale programma di allenamento, a partire dall'alimentazione. Ho così redatto una vera e propria "Check List" da osservare rigorosamente come fosse la personale Bibbia del più fedele e fanatico neo-catecumenale esistente sulla faccia della terra. Va tanto di moda oggi e dicono renda scientifico qualsiasi progetto uno si sia messo in mente di realizzare. Non ci credete?? Bé se un giorno sarete fidanzati ed iniziate a veder girare "Lei" con uno strano fogliettino in mano, sappiate che il matrimonio, checché ne pensiate, non è molto distante.

Il periodo dell'anno è quello giusto per propositi quali recuperare la forma o allenarsi: Tempo mite, giornate lunghe. 
Si inizia dall'alimentazione dove scompaiono parole quali: 

1) Dolci (non che ne fosse un ghiotto ma comunque lo strappo a volte c'è) 

2) Salumi vari. Alla parola divieto ha avuto un crollo emotivo e si è inginocchiato supplicando di non inserire nella lista la parola, ma sono stato irremovibile. Qui far rispettare la regola sarà dura. 

3) Alcolici vari. (era convinto che Birra Bionda non rientrasse in tale categoria, dopo la mia sghignazzata iniziale, fargli capire che non era proprio così è stata dura) 

4) Meno tempo su Social Forum a scrivere menate, compresi i consigli al nuovo Mister (l'ennesimo), sulla panchina nerazzurra. E' anche per questo che non s'è scritta più una mazza su questo povero blog.

5) Non dico Dieta, ma un taglio sull'alimentazione ci vuole...e pure quà vederlo annuire mi dà l'idea che non abbia sufficientemente compreso l'obiettivo. 

6) Allenamenti almeno 5 volte a settimana e sarà dura per due motivi consequenziali: a) Conciliare gli allenamenti con la mami agguerritissima e desiderosa di non rinunciare ai suoi di allenamenti; b) Io di conseguenza non sono un pacco da venire sbolognato al primo che passa, che sia il nonno o il vicino di casa per far allenare sti due imbranati e incapaci genitori che mi ritrovo; c) Il vecio prende troppo alla lettera la parola allenamenti. Spesso non sente campanelli suonare, ma neanche campanacci, fino a quando poi si fa male. Speriamo stavolta non sia così. 

Bon, la Check List è pronta! Se avete altri punti da consigliare, come Personal Trainer del mio vecio sono ben lieto di integrarla. Proponete pure. 

Dimenticavo, non vi preoccupate, controllerò rigorosamente che i vari punti vengano osservati. Ragguaglierò sugli esiti, potenzialmente esilaranti, del regolamento da seguire.












Allons Les Enfants 
Little Buddha

lunedì, febbraio 13, 2012

Dieci rimedi anti San Valentino


Premessa: il seguente post vuole essere di supporto nei confronti di tutti quelli colpiti inesorabilmente dal mieloso, sfacciatamente sdolcinato, svenevole periodo pre-San Valentine Day.

Di seguito verranno riportati una serie di validi consigli per far fronte agli effetti post sanvalentiniani, tipo acidità di stomaco, gastriti, sensi di rigetto, astenia, ecc.

Per compensare le inevitabili stupide ripercussioni mielose di stile "Moccianesco" vado a riportare di seguito una serie di rimedi da applicare immediatamente, in maniera tale da riequilibrare il precario stato psico-fisico di una persona culturalmente media e stabile mentalmente.

D'altronde, domani è il fatidico giorno X e potreste imbattervi in coppiette che si guardano con occhi romantici, e promesse di eterno amore che verranno già disattese il giorno dopo, agghindate con palloncini red-passion, scatole di cioccolatini, e pacchettini inneggianti l'eterno amore.

Bon, sorvolo sulle origini del Santo, che già rimandano alla mente uno che era sacerdote ai tempi e rompeva le palle con i suoi progetti di redenzione, che cacchio c'avrà a che fare poi con gli innamorati questo, mah.

Arriviamo al dunque. Per far fronte a disgustose scenette, gratuitamente rivolte ad ignari e impreparati passanti, riporto di seguito l'elenco dei rimedi da applicare immediatamente, al fine di riequilibrare, proprio come fosse uno yogurt miracoloso, la vostra flora gastrointestinale. Il mio è un suggerimento, non posso assicurare con estrema sicurezza la riuscita, ma con me hanno funzionato e mi auguro possano esservi di aiuto. Passo all'elencazione:

1) Mandare a cagare le prime 5 persone che puntualmente nella giornata vi danno quotidianamente noia.

2) Se incontrate una coppietta che si guarda teneramente negli occhi fingete di conoscere lei e con degli ammiccamenti fate credere a lui che poi più tardi la sentirete per telefono.

3) Prenotate nel Pub più goliardico della città ed organizzate un orgia party all'insegna del sesso-droga&R.R. poi invitate le vostre amiche, quelle un pò porche, i vostri amici e soprattutto quelli appena fidanzati...gli spezzerete il cuore. Durante la cenetta romantica penseranno con insistenza alla vostra festa, soprattutto quando realizzeranno quanto gli costerà l'evento amoroso.

4) Se siete Single, impenitenti & liberi, è la vostra festa! Festeggiate in onore del "Giorno del risparmio" e girate per la città con un sorriso beato, orgogliosamente e felicemente soli. Ps- fatevi pure un regalo, il vostro regalo, che non può essere che quello giusto, in quanto ve lo siete fatti da soli e non la classica vaccata inutile, tipica dell'oggettino sanvalentiniano. Non esagerate con l'auto regalo altrimenti verrà meno il principio del risparmio.

5) Al bando i dolci. E' il giorno giusto per iniziare a fare la dieta. Se fosse per voi le aziende che producono cioccolatini fallirebbero e il giorno in cui il fatturato è il più basso è proprio quello del San Valentino!

6) Vi è capitato incidentalmente di leggere un messaggio dei Baci Perugina? Siii? Avete emesso improperi per l'enorme cagata del messaggio? Sii? E' normale, ormai pare che tra gli autori ci sia pure il Moccia. Bene, armatevi di carta e penna e scrivete una lettera all'artista, facendogli presente che ha una visione della realtà completamente distorta, inevitabilmente sdolcinata e irreale, esortandolo a smetterla dal realizzare minchiate di storielle pseudo romantiche.

7) Bannate dal vostro profilo facebook tutti coloro che vi spammano post di gruppi pseudo romantici, o frasi amorose o "per tutti quelli che amano.." e già che ci siete fanculizzateli per bene.

8) Leggere per sé stessi e regalare ad amici in fase iniziale caratterizzata dall'innamoramento senza confini, uno dei seguenti libri:
a) Per lui: "L'amore dura tre anni" di Beigbeder (http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=1742019)
b) Per lei: "La Principessa che credeva nelle favole" di Grad (http://www.ibs.it/code/9788838478154/grad-marcia/principessa-che-credeva-nelle.html)

9) Andate a farvi i capelli ma da un parrucchiere che sia per uomo e donna. Ascoltate tutte le problematiche tipicamente femminili legate all'acconciatura perfetta per il giorno fatidico. Respirate l'ansia, la preoccupazione dell'essere perfetti per la serata. Respirate a fondo e ripetete dentro di voi.."io non ne faccio parte"...(potete ripetere anche altri mantra più convincenti di questo).

10) Se non siete iscritti ad una palestra è il giorno perfetto per farlo. Sudate, correte, ammazzatevi, perché alla fine dovete risultare putridi, puzzolenti e dannatamente liberi. Se stare dentro un locale chiuso in cui siete obbligati a respirare il puzzo anche del ragioniere del paese, potete scegliere l'opzione "b" ossia darvi alla corsa per la città con indosso la più cenciosa tuta che avete nel vostro armadio. Si lo so, da parte mia questo ultimo punto risulta un pò banale e scontato, ma volete mettere il gusto di incontrare qualche vostro amico agghindato come il giorno che ha fatto la cresima, con l'aria triste, i fiori in mano ed i cioccolatini sotto il braccio, profumato, lindo, capello rifatto (e tutto quello che ciò gli è costato), mentre voi siete zozzi, puzzolenti, sudati e terribilmente liberi??


Bon, questa è la mia lista, Spero possa fungere allo scopo. Ps- Sono felicemente sposato con coniuge consapevolmente e terribilmente anti-romatica.

ps2- la lista può essere integrata a vostro giudizio, fornite pure consigli utili alla causa.

Saluts
Superfly



giovedì, gennaio 19, 2012

It's Running Time


Ore 18,00. Stanchezza, apatia, mancanza di energia. La borsa del cambio mi guarda chiedendomi che intenzioni ho per la serata. Immancabile compagna dei miei pomeriggi di freddo, buio e solitudine. Contiene una maglia di lana a manica lunga, un completo da running stile tuta di Diabolik, un cappello di lana che mi protegga dal freddo, un lettore Mp3 con l'ultima compilation caricata che dovrebbe fungere da carica energetica e soprattutto un paio di logore e ultra puzzolenti scarpe da running.

Cosa pensa uno quando si isola a correre per km e km con della musica sparata a palla nelle orecchie? Sembrate degli automi...

Sembrerà strano, ma isolarsi un momento a riflettere, anche durante la fatica di un tot di km o mentre mi accingo ad affrontare una salita mi aiuta a trovare delle valide risposte ai miei dubbi, alle difficoltà che in altri momenti mi sembrano irrisolvibili.

Oggi son quì, nel buio pesto della mia città. Il freddo è reso particolarmente duro da un'umidità che aumenta la percezione gelida della serata. Non è che la cosa dia molto stimolo ad iniziare a correre, se poi ci mettiamo pure che l'umore è parecchio giù.... aaaah andiamo bene stasera.

Bon, dai, l'importante è iniziare a mettere un piede davanti all'altro, il resto verrà da sé. Inizio a correre, l'aria che respiro riempie i polmoni di freddo e mi rendo conto di quanto sia duro stasera dalla nuvola che emetto buttandola fuori. Respirare, il gesto più frequente che facciamo; ci dovrebbe far rendere conto di essere vivi e magari di essere felici già per questo evento.

Ecco, lo sapevo, la testa inizia in automatico a ragionare sul mio malessere. Quali sono le cose che mi preoccupano.


a) Lavoro - Non ho alcuna certezza che quello che oggi garantisce una dignitosa sopravvivenza domani continui ad essere presente. Analizzo, formulo previsioni, anche le più tragiche, tanto per farmi trovare pronto un domani e cerco risposte, le più credibili o praticabili. Mi rendo conto che occorre un salvagente di sicurezza, tanto per continuare a rimanere a galla. So che è un pensiero frequente e comune in molte persone, ma in questo caso la regola del mal comune mezzo gaudio, non serve a nulla. Servono risposte valide. Sto pensando ad altre professioni, parallele a quella che sto svolgendo ora, che possono compensare tempi morti, favorire collegamenti e contatti che ho.


b) Equilibrio economico - Penso a come e su cosa risparmiare. A cosa posso tranquillamente rinunciare facendo ritornare l'equilibrio economico della famiglia? Anche in questo caso passo in rassegna un elenco di cose a cui posso facilmente rinunciare con relativo risparmio economico. Rimango stupito spesso da amici e conoscenti che piangono miseria ma non rinunciano a viaggi, o al nuovo I-phone, la fiammeggiante nuova Bici da corsa...mah. Sarà per questo motivo che ho puntato alla corsa come sport preferito, o forse semplicemente amo riflettere, sudare, correre da solo. Effettivamente sudare e respirare il puzzo di un altro che ti è accanto non è che sia così piacevole. Il "running", uno degli sport più "poveri" di tutti. Se sai non farti prendere la mano nel gestire la spesa (acquisti di capi firmati, ultracolorati, satellitari, scarpe ultra tecnologiche, ecc..), non è che poi costi tanto. Tra l'altro io alla corsa non potrei mai rinunciare altrimenti tutte le risposte che cerco ai miei problemi, le soluzioni che dovrei mettere poi in pratica, vi sembrerà strano, ma in altre circostanze proprio non arrivano.


c) Un futuro per mio figlio. A volte dimentico che ora che in famiglia siamo in tre, la priorità è lui, il Piccolo Buddha a cui devo dedicare tutte le mie attenzioni e fare in modo che accompagni il suo futuro nella maniera meno difficoltosa e problematica possibile. Per un figlio i propri genitori sono il faro della sua rotta. So che può sembrare un pensiero di una banalità sconcertante, ma è la realtà. Sto pensando che riuscire a risparmiare qualcosa, può servire per destinare risorse al fondo a favore del piccolo , che nell'ultimo periodo abbiamo trascurato.


Ecco il quadro, questo era il malessere che paralizzava le mie gambe stasera. Ora che ho trovato delle risposte da discutere con mia moglie e da mettere in pratica, mi sento più leggero, come se mi fossi liberato di un fardello parecchio pesante e me ne rendo conto dal passo che si fa pian piano più veloce.

Guardo il mio orologio, una di quelle piccole concessioni che mi son permesso. Il satellitare dice che ho percorso 15 km e mezzo. Felice di quanto fatto secondo la "tabella di marcia", chiudo con tre giri veloci sotto la pineta antistante il lungomare dove quotidianamente mi reco per i miei allenamenti. Spingo sulle gambe, voglio sentire i polmoni riempirsi di aria fredda per poter gridare, si sono vivo e lotterò ogni giorno per esserlo. Comincio a sentire freddo. Il sudore ghiaccia la pelle malgrado l'abbigliamento pesante. Raggiungo soddisfatto la distanza di 16 km. Le gambe non hanno fastidi, ma concludo comunque con la solita seduta di stretching, dopo averle per lungo maltrattate. Non soddisfatto, nel completo silenzio e nella solitudine di una buia pineta, chiudo l'uscita con delle serie di addominali sulle panche di legno che attrezzano la mia "palestra all'aperto".

A quel punto è veramente ora di tornare a casa, altrimenti la moglie farà arrivare carabinieri, polizia, guardia di finanza e forse anche i pompieri per vedere che fine ho fatto.

Ecco, allora, quando mi vedete uscire vestito da Diabolik dall'ufficio, con il mio immancabile sorriso, con l'aria scanzonata, non state guardando un beota, ma uno che ha le stesse vostre preoccupazioni, che ha una passione per la corsa e fa si che per la sua durata trovi risposte giuste alle problematiche che potreste avere anche voi.


Saluts
Superfly

lunedì, gennaio 02, 2012

E tu di che segno sei?


Nei giorni festivi del nuovo anno 2012, mentre ero intento nei miei propositi di dedicare buona parte del mio prezioso tempo alla cultura, mi imbattevo casualmente in uno dei tanti oroscopi di inizio anno.

Premetto: non credo nella maniera più assoluta ad alcun tipo di previsione astrale, pertanto, sono di quelli che, si ma così, per pura curiosità, quando ci cade l'occhio, legge l'oroscopo del proprio segno zodiacale.

Che poi, penso, sia una casualità ritrovare nella descrizione del proprio segno delle caratteristiche caratteriali che ci appartengono.

Salve a tutti, ho omesso sempre di farlo presente. Sono un cancro. Passo in rassegna le caratteristiche del mio segno:

a) Il Cancro sentimentale: Le persone di questo segno vivono la loro essenza sentimentale con frequenti sogni romantici, anche se non impossibili come quelli dei Pesci. Quando amano veramente sanno dare il massimo, proteggendo, coccolando ed incoraggiando il partner. In cambio richiede dedizione assoluta nei suoi confronti e massima ed incrollabile fedeltà. Insomma amare un Cancro può essere bello e meraviglioso ma a volte anche rischioso e si può finire per pagare in modo salato i propri sentimenti.

b) Il Cancro a letto: E' noto che gli uomini del Cancro siano assai fantasiosi quando fanno l'amore. La loro creatività si manifesta spontanea quando trovano un partner con un senso abbastanza giocoso dell'amore.

La donna ideale per l'uomo Cancro è molto femminile e con seni abbondanti (giuro che l'ho copiato, questa non è mia!!).

Come conquistarlo: Un profumo particolare abbinato a un completo intimo sexy che si intravede da una sapiente scollatura o un pantalone a vita bassa (gghhhhhh).

(Fonte autorevole: paginainizio.com)

Evidenziate tali caratteristiche, che non sono pari a nessuno degli altri segni (sono andato a controllare), proprio oggi, casualmente come vi dicevo, i miei occhi si sono soffermati su di un articolo:

Un 2012 di svolta per il Cancro!!!

(tratto dall'autorevolissima redazione on line www.dichesegnosei.it)

Un anno positivo per il Cancro dopo un 2011 negativo che vedeva l'ostilità di Giove (fortuna) e quella di Saturno contrario nel lavoro. (Ecco cos'era, quello stronzo di Giove e quell'altro ricchione di Saturno, lo dicevo io)

Cosa cambierà per il Cancro nel 2012? Tutto poiché la ruota della fortuna gira continuamente e questa volta, nell'oroscopo 2012, si posizionerà a favore del Cancro.

Ci sarà la possibilità di un arricchimento materiale, ma anche la possibilità di nuovi amori, o di rafforzare un legame che sembrava senza smalto nel 2011. (GHHHH YAAAAAH!!! SI-SI-Si! Ehmn..ora io mi accontenterei del primo punto, il secondo ci rinuncio piacevolmente,soprattutto se voglio rimanere in vita).

Una piccola nota negativa riguardo a Saturno che potrebbe creare ancore problemi nel lavoro soprattutto, come vedremo, ai nati nella seconda e terza decade. (Ancora sto strunz, ah da j' fangul)

Tuttavia, a ottobre 2012, Saturno entrerà nel segno dello Scorpione (in trigono al Cancro) e tutti i Cancro di giugno e di inizio luglio potranno trovare nuove opportunità di lavoro o accrescere il proprio influsso nei rapporti professionali. (Siiii...yatttaaaaa).

Humn. vabbé chiudo il post, esco a giocare al bingo, totocalcio, cavalli, gratta&vinci vari. Sentite, potete convincere voi la consorte che non sono soldi buttati?? Che si tratta di un investimento per il futuro? Bon, invece che complimentarsi della mia ritrovata maturità, mah..

Oh dimenticavo. Questo blog tornerà nel dimenticatoio e il prox post vedrà la luce (se mai fregasse a qualcuno) nel prox 2013, quando scadrà la visita di Saturno allo Scorpione e tornerà a rompere i coglioni in casa Cancro, io ora ho dei giri da fare, munito di Curricula e schedine varie.


Saluti a tutti i cancheracci

Superfly