giovedì, maggio 28, 2009

Onore al Barca!



Salve timorosi & ipotetici lettori,

Mi sono ripromesso di non fare commenti calcistici quì però stavolta farò un eccezione, insomma sento di doverlo fare.

La finale di coppa campioni disputata ieri sera a Roma tra Manchester U. e Barcellona mi è proprio piaciuta.














Nel calcio io ci vedo spesso una specie di filosofia di vita (si lo so, non sono tanto normale, ma ormai la cosa è assodata).
Ieri abbiamo assistito alla successione tra il maestro & il giovane allievo, al passaggio di consegne tra le vecchie glorie e le nuove forze, benchè il Barcellona non è che poi sia una squadra novizia a livello europeo, tipo l’inter… (ahimè) vabbè.



Insomma ieri abbiamo avuto modo di imparare come si deve fare per vincere una finale europea di coppa, come si fa a battere una squadra come il Manchester, come si tifa evitando scontri e disordini, donando una cornice festosa allo spettacolo offerto dal campo, infine come si fa onore ad un giocatore come Maldini (Grazie Guardiola, spero che qualcuno in dirigenza Milan abbia capito come si fà).





Un vero spettacolo e dirò di più, a me Guardiola mi piace, è un grande (mentre Ronaldo mi sta decisamente sui coxxxi!).
















Saluts
Superfly

domenica, maggio 24, 2009

Volare/Sognare

Volare si può.

Basta non porsi limiti, chiudere gli occhi, prendere un bel respiro e lasciarsi andare.

I sogni non avranno confini.

Saluts
Superfly

Eole from Eole on Vimeo.">

lunedì, maggio 18, 2009

Inconvenienti di inizio estate


Salve a tutti gente,


è il piccolo di casa ad intrattenervi oggi e a ribadire ancora una volta di quanto sia difficoltosa la vita per noi piccoli in questo mondo di adulti, ma andiamo per gradi.







Domenica scorsa il papone di casa era euforico per il 17 esimo scudetto del biscione. Già sabato sera correva per casa completamente invasato con al collo delle sciarpe nerazzurre. All'inizio pensavo avesse abusato sul numero di birre a cena, invece poi intuivo che finalmente la squadra del cuore aveva dato modo di sfogare la sua euforia tipicamente fanciullesca repressa da anni.







Fatto stà che come un bimbo, peggio dello scrivente, aveva dormito poco elettrizzato davanti alla tv a vedere i festeggiamenti nerazzurri. La mattina seguente partiva per la consueta sgambata domenicale e rispolverava l'antico tracciato collinare di "casa" sparandosi 36 km sotto il sole.



Si, parliamo del mio vecio 40 enne e infatti, come era presumibile, schiattava al ritorno e se la prendeva comodamente. Non poteva intuire cosa sarebbe successo a casa. Io, nell'euforia della sera prima, svegliato e in compagnia di Lazy Girl, riprendevo a correre per casa con le sciarpe nerazzurre e non controllando bene ancora la velocità e l'effetto planning del calzino sul parquet, impattavo sul gomito della mami, intenta nelle faccende domestiche e armata del suo affezionatissimo Folletto!





Mi ritrovavo a terra con un gran dolore. Gli occhi lacrimavano e un mare rosso e amaro usciva dal mio naso per riempirmi la bocca. Dovete sapere che la cosa che non sopporto quando incappo in un incidente sono le mani di un adulto che vanno immediatamente ad infilarsi là dove tu già senti un male della miseria, facendoti vedere le stelle e continuano susurandoti all'orecchio una marea di strxnxate che hanno l'effetto di triplicarti l'incaxxatura!


Esempio tipico: "Non è successo niente piccolo, non ti preoccupare!






Non ti preoccupare?? Ma quà c'è un mare rosso che m'esce dal naso!!


Ex- "Fammi continuare che così passa tutto!"


Eh certo, perchè continuare a premere su di un naso che ha appena impattato su un gomito e fa male, fa passare il dolore, mica lo aumenta!!



Fatto stà che mi son contorto e ho urlato come un'aquila e la mamma disperata e sola ha pensato bene di chiamare l'autoambulanza..... w a o ! !



A quel punto mi son calmato! Son 2 anni e 1/2 che sogno di vedere da vicino sto mezzo con le sue luci intermittenti e la sua sirena!! Nel frattempo il papone inconsapevole girava perso tra i colli del Piceno.



Manco a farlo apposta i due rintronati dell'autoambulanza arrivavano a sirene spente, eccheccacchio. Dentro era un zozzaio mostruoso e faceva un caldo della miseria, in compenso mi divertivo a giocare coi guanti di lattice del tipo in divisa arancione. Gli chiesi se era un praticante buddista. Mi rispose che ci stava pensando. Lo invitai ad unirsi alla congrega buddista mia e del papone Sup.



Nel frattempo il naso non sanguinava più e il papone, dopo ben 3 ore finalmente tornava a casa accorgendosi dell'accaduto, grazie al mex della mami Lazy.


Io nel frattempo facevo amicizia con le persone in attesa al pronto soccorso che mi passavano tutti davanti, anche perchè io ero il meno grave. Così dopo due ore e mezza, con l'arrivo del papone, decidevamo di andarcene stufi dell'attesa.






Gli occhi non son gonfi, il naso leggermente. Non mi fa male ma ho minacciato serie ripercussioni alla mami se insiste nel toccarmelo. L'umore è buono ed ho ripreso a fare lo spericolato in casa, se l'incidente deve venì, venisse, io a certi piaceri non rinuncio.






In compenso al papone i festeggiamenti nerazzurri son rimasti sul gozzo. Ha riposto sciarpe e bandiere e mi guarda talvolta un pò preoccupato, ma io sto bene, avrò qualcosa di più da dire all'otorino per la visita fissata da tempo per martedì. Certo è che il tipo con me non si annoia, però.......se prova anche lui a strizzarmi il naso, un calcio lì dove non batte il sole non glielo toglie nessuno!






Ciaoooo Genteeee!
Little Buddha

venerdì, maggio 15, 2009

Gli inconvenienti del bucato!



Consiglio spassionato: pseudo-lettore, leggere soltanto dopo essersi premunito del disco come sottofondo dei Those Dancing Days - "In Our Space Hero Suits"

Salve a tutti gente,

Non so se capita anche a voi ma grazie all'arrivo delle belle giornate molti si accorgono di avere un aspetto a dir poco indecente e "riesumano" dallo scomparto più lontano, inesplorato e dimenticato del proprio armadio lei: la tuta sportiva!

Si parte con i migliori propositi, quello di risvegliare la pigrizia invernale del nostro corpicino, in profonda fase relax. Si puliscono dalla muffa vecchie logoratissime scarpe da tennis e, oplà si riparte.......per morire già ai primi km di corsa.

Il maratoneta primaverile lo riconosci dall'abbigliamento: vecchi pantaloncini champion logori con strane macchie all'altezza delle zone di evacuazione fisologica, felpa con buchi vari, stile emmenthal, calzino ultra pesante di spugna e scarpacce da tennis sfinite che supplicano pietà ad ogni passo di corsa.

Il fiato è pesante, il viso paonazzo e lo sguardo rivolto ad ogni angolo di strada alla disperata ricerca della fontanella d'acqua di turno.

E' uno dei motivi principali per cui un giorno ho deciso che non avrei più smesso di correre e nel bene o nel male (più laseconda versione), mi sarei tenuto sempre allenato, tanto per evitare di schiattare.

La decisione, inevitabilmente, ha avuto delle ripercussioni sui vari capi d'abbigliamento da trovare sempre disponibili all'occorrenza nell'armadio di casa, suddivisi per stagione.


Vesione Invernale: Canotta di lana stile superpippo per il freddo bastardo, felpa catarinfrangente salva autista rinco, pantaloni elastico-attillati che fanno tanto gay, passamontagna

Abbigliamento estivo composto da: bandana stile ever green, pantaloncino stile seconda mutanda; maglia commemorativa di qualche gara di qualche remota località immersa nello sperduto Piceno e le fidatissime scarpe verso le quali si nutre, come per tutti i runners, un amore sviscerato.

Semmai un giorno decideste di diventare dei "runners" abituali, vi dò un consiglio: occhio al cambio! Il vostro compagno di giornata sarà la borsa del cambio, fornita dell'abbigliamento giusto per l'appuntamento quotidiano con la corsa.

Che decidiate di correre 3, 4 o 5 volte a settimana, il cambio è fondamentale. Può capitare talvolta di dimenticare qualche elemento e così il vostro appuntamento se ne và a farsi benedire. Salta la quotidianeità, il religioso incontro con voi stessi, i vostri passi sull'asfalto, i pensieri, il lungomare della città in cui abitate, la collina del paese, la vicina di casa che anche lei ha la passione per la corsa e ogni volta che incontrate avete un mancamento per l'emozione e in cuor vostro sperate un giorno di trovare il coraggio giusto per fermarla e chiederle di correre assieme (ovviamente l'ultima ipotesi non appartiene più alle mie possibilità, sigh! :rotfl).

Un giorno potreste ritrovarvi ad imprecare chiusi nel cesso del vostro ufficio, perchè vi mancano i calzini o peggio avete scordato le amatissime scarpette per uscire a correre. Bè quel giorno realizzerete di esservi trasformati dal semplice impiegato che vuole risvegliare il proprio corpicino in veri e propri runners.


Consiglio numero 2: Nell'eventualità che questo accada, ossia che diventiate veri e propri assidui corridori, occhio sempre al cambio! Rimarrete sorpresi con quanta generosità il vostro corpicino dona buona parte di voi stessi agli indumenti della corsa.

E' buona cosa mettere i propri panni usati immediatamente a lavare e assicuratevi che tutti e dico proprio tutti vengano tirati fuori dalla borsa sportiva.
Per l'uscita successiva eviterete così, che le persone che vi incontrano preferiscano buttarsi in un fosso o in un rovo di ortiche, pur di non venire assalite dal vostro aroma sportivo.

Proprio la settimana scorsa sono stato vittima di un increscioso incidente. Dopo un periodo particolarmente intenso di allenamento, durante lo scarico del putridume dei capi sportivi utilizzati nella lavatrice, dimenticavo di togliere un elemento; non uno a caso, bensì il peggiore.......la mutanda intrisa, che rimaneva così a fermentare dentro la mia borsa sportiva.


All'indomani della preparazione della sacca, alle prime ore del mattino, memonto in cui ogni essere umano è più vicino ad essere uno zombie piuttosto che a qualcosa di vivo, infilavo incautamente la testa nella borsa inalando inconsapevolmente le esalazioni tossiche provenienti dal terrificante indumento! Perdevo i sensi in preda ad uno stato catatonico-allucinogeno e prendevo contatto con l'aldilà con un lontano parente, tale zio Peppì, morto nel 1915, anch'egli appassionato di gare podistiche, che per l'occasione mi forniva due, tre consigli su come elaborare la mia preparazione estiva in vista delle future gare, ma questa è un'altra storia.

Vabbè, allora pronti per la sgambata, si và?? Se decidete per il sì, fate un fischio io ci sarò!






Saluts
Superfly


mercoledì, maggio 13, 2009

Diana KRALL : Walk on by

E' tornata la bellissima Diana Krall confermando il suo stile, la sua bellezza e la sua bravura.

Quiet Nights, ultimo disco, consigliato a chi predilige calde e dolci atmosfere.

venerdì, maggio 01, 2009

Inconvenienti di primavera.


Salve a tutti gente,

non so se capita anche a voi, ma in genere verso questo periodo mi sento sempre un pò stanco. Gli "esperti" dicono dipenda dal cambio di stagione per cui consigliano di rimpizzarsi di vitamine, minerali e sostanze energetiche con cui supplire ad una carenza da parte del nostro corpicino.



Qualche giorno fà per risolvere al mio stato di spossatezza, sono entrato nella prima eroristeria che m'è capitata davanti agli occhi. Mi si è parata di fronte una signora con camice bianco che lasciava intendere una certa professionalità e una preparazione in materia di salute fisica.



Ho esposto il mio stato amorfo/stanco, collerico/apatico e pure un pò stronzo. La signora mi chiedeva se talvolta emettevo delle arie. Io riflettevo un pò e le confidavo, come in genere si fa con la mamma, che talvolta mi capitava su qualche argomento di conversazione di tirarmela un poco. La signora mi rispondeva che non era a quello che si riferiva e non perdendo tempo, mi sparava a tradimento sugli occchi una pila stile quella delle Giovani Marmotte di quì, quò e quà che mi regalarono a 15 anni con le collezioni di Topolino.



Emise la sua sentenza. Probabilmente le puzzette le emettevo in quanto avevo una brutta acidità di stomaco. Così mi ritrovavo a comperare circa una quindicina di prodotti di erboristeria per curare il mio corpicino. Non capisco ora se facciano effetto o meno, fatto stà che noto ora il fatto di darsi delle arie...ed anche mia moglie.



Ma a parte questo, noto come sempre di più da parte della collettività, giovani e meno giovani, vengano cercate sostanze energetiche che ci facciano uscire da quello stato di apatia-stronzagine, soprattutto in questo periodo. Le aziende rispondono adeguatamente a questa richiesta con tutta una serie di sostanze principalmente sotto forma di bevande ad hoc.
Ecco una ristretta rappresentazione che potreste già conoscere:


1) La redbull, imbevibile a temperatura ambiente, dal gustoso sapore di Big Babol ultra gassata. Se decidete di consumarla per uscire da uno stato catatonico, evitate di stare in compagnia di qualcuno. Potrebbe partirvi inavvertitamente un rutto fragoroso e trasformare il vostro amico in un giocatore di pallacanestro di colore degli anni 70 con tanto di capanna di capelli ultra soffice e variegata.



2) La Burn il cui nome è stato suggerito all'azienda dalla tipologia e dal gran numero di rutti che chi beve il prodotto emette nell'arco di un tempo di 15 minuti. Mi sono immolato anche nel consumo di questa bevanda ed un giorno passeggiando in compagnia della mia famiglia, l'incidentale ed improvviso colpo che mi usciva dal mio corpicino, sbalzava gli altri due componenti della famiglia ad una distanza di 5 chilometri.



Sono bevande che non servono ad una mazza. Le aziende ci pigliano per il culo. Il fatto che ci si svegli con il loro consumo è dato per il 90% da un'altissima concentrazione di caffeina, cosa che bene non fà. Ultimamente però ho notato con un certo e felice stupore che un'azienda ha azzeccato il prodotto energizzante. Sicuramente come ha attratto la mia curiosità, lo ha fatto nei confronti di una nutrita schiera di consumatori di sesso maschile. La bevanda energetica si chiama: FIGA!

Aaaah finalmente qualcuno ha capito di cosa ha bisogno un uomo per svegliarsi dal torpore dell'inverno passato!!

Ah che campioni di marketing che debbono avere in azienda, quasi quasi mando il mio curriculum, ho una serie di idee veramente interessanti sullo stesso filone!



Saluts
Superfly

venerdì, aprile 24, 2009

Il Test de Cazz - Scopri il livello della tua ignoranza



1) Quante volte al giorno ti incazzi?
a) una
b) cinque
c) Ho perso il conto

2) Qual è l’ambiente in cui è più elevata la percentuale di incazzatura giornaliera?
a) Lavoro (datore di lavoro schiavista e colleghi checche isteriche)
b) Casa (Marito cagacazzi che si appiccica alla tv e non fa più un’emerita cippa per tutto il resto della giornata)
c) In auto (traffico intasato da sciroppate casalinghe al volante, e dementi top manager attaccati al telefono)


3) In cerca di lavoro il tuo curriculum viene preso in considerazione dai Servizi Segreti! Sei un agente speciale con licenza di uccidere! Con chi sfrutti questa tua licenza ?
a) La Suocera
b) Il Vicino
c) Il datore di lavoro
d) Mi’ Moje/ quel fannullone di mi’ marito


4) Il vostro edicolante di fiducia vi tira uno scherzo e mentre acquistate come tutti i mesi la vostra rivista preferita “Playboy” che imboscate con la sua complicità agli occhi dei clienti con l’aggiunta di altri periodici, costui ve la sbandiera davanti agli occhi approfittando della presenza di tre belle ragazze. Come reagite??
e) Rido , mordendomi il labbro fino a farmi il sangue ma non gli do soddisfazione
f) Gli mollo un gancio destro e lo lascio privo di sensi dentro l’edicola
g) Rido di crepapelle, poi aspetto la notte, mi armo di tanica di benzina e do fuoco all’intera edicola, riprendendomi con la telecamera mentre ballo la danza maori sopra le macerie!


5) Siete davanti alla Tv e state vedendo la partita della squadra del cuore. Dovete sopportare i continui spostamenti della vostra moglie davanti allo schermo, quando vi accorgete che il vostro vicino, pur tifando la squadra non coinvolta dal match diretto, dall’appartamento accanto esulta ad ogni gol che la vostra squadra incassa. Come reagite??
a) Esco in giardino, piglio il suo gatto che è sempre dalla mia parte e glielo pitturo con i colori della mia squadra
b) Aspetto la notte e spalmo di olio il vialetto della sua abitazione e la mattina aspetto di sentire il tonfo del botto che farà, al calduccio sotto le coperte
c) La vendetta è un piatto che va consumato freddo. Aspetto la partita della sua squadra per vendicarmi alla stessa maniera.
d) Gli torturo l’autovettura nel parcheggio e gli lascio un messaggio sul parabrezza: “Siamo i tifosi della squadra che ieri pigliavi per culo. Abbiamo sentito festeggiarti fin dentro allo stadio tant’è che c’è sembrato giusto farti sapere di aver gradito, grazie”


6) E’ notte e non riuscite a prendere sonno e in più ci si mette vostro/a marito/moglie che ronfa peggio di un orso marsicano in letargo. Che rimedio escogitate??
a) Gli infilo i calzini puzzolenti che non cambio da una settimana in bocca, magari si soffoca pure e me ne sbarazzo una volta per tutte
b) Mi infilo i calzini nelle orecchie nel disperato tentativo di non sentire più nulla
c) Lo/a avvolgo nelle coperte e lo/a sdraio sul terrazzo, dove magari fa un freddo della madò, chiudo e me ne torno a dormire al calduccio solo soletto nel mio bel lettone


7) E’ domenica mattina e potreste dormire di più rispetto al solito, ma arriva puntuale vostro figlio che si è svegliato alle 6.30 del mattino, armato di copri pentola e sta tenendo un concerto nella vostra camera da letto. Come reagite??
a) Preparo la valigina del bimbo con tutte le sue cose, acquisto un bel biglietto del treno di sola andata in Svizzera e prenoto un collegio perso tra le montagne
b) Lo appendo per i pantaloni del pigiama al lampadario della camera e lo lascio penzolare lì per tutta la giornata
c) Lo obbligo a sentire tutto il cd di Povia legato alla sedia di fronte allo stereo dello studio.


8) La Suocera vi fa una sorpresa e durante la trasmissione 90 minuto viene a farvi visita con tutta l’armata di amiche del bridge, obbligandovi quantomeno a togliere il volume della tv, se non proprio a spegnerla. Se foste dotati di un potere “speciale” come rimediereste allo spiacevole inconveniente??
a) Mi teletrasporterei come il comandante James T. Kirk di Star Trek nel Pianeta delle donne vergini.
b) Tirerei fuori la mia pistola laser polverizzandole durante la bisca clandestina organizzata in casa mia, incassando anche il bottino sul tavolo
c) Aspetterei l’arrivo del mega cagatone del figlio, per lanciare il pannolone a mò di fionda sul tavolo delle vecchie decrepite, stroncandole definitivamente.


9) Siete in ritardo al lavoro, purtroppo davanti alla vostra autovettura c’è la classica sciampista che va a 30 all’ora e sbanda a destra e sinistra, perché è al telefono a parlare delle sue porcate col fesso di turno. Abbagliate per richiamare una maggiore concentrazione sulla sua guida, ma lei in tutta risposta vi manda a cagare e si mette a spruzzare l’acqua dal tergicristallo sporcandovi la vostra sacra autovettura appena pulita. Come reagite?
a) La sorpasso, la stringo buttandola fuori strada e me ne vado sghignazzando diabolicamente
b) Le fiondo i fari abbaglianti truccati e posti in posizione alta per tutto il tempo proponendole tutta una variegata serie di gesti volgarmente sofisticati
c) Mi fingo docile, aspetto il momento opportuno, poi sorpassandola afferro il sacchettino dei pannolini cambiati del bimbo che dovevo scaricare sul primo bidone dell’immondizia; apro il finestrino e glielo lancio sul suo parabrezza.


10) E’ estate ed avete avuto un gran culo a rimorchiare una bellissima ragazza straniera, la quale ha una vera e propria passione per le montagne russe e tutto ciò che è pericoloso ed avventuroso. Vi obbliga a seguirla in un mega luna park ed a farvi fare i peggiori giochi che vi fanno una paura fottuta. Vi sottoponete alla tortura in vista del dovuto premio finale, ma la deficiente vi sottopone ad un ultimo supplizio. Il banging jumping!! Come reagite??
a) Mentre sta per lanciarsi, le trancio la corda col mio coltellino personale ed aspetto nel vederla schiantarsi al suolo
b) Le dico se mi fa una foto mentre arrivo giù e colgo l’occasione per svuotare l’intestino che ho trattenuto fino a quell’ora vomitandogli addosso anche il panettone ingurgitato nel Natale del ‘98
c) La mando a cagare e fuggo con la bigliettaia del calcio in culo.


11) Vi siete fatti un culo storico, lavorando giorno e notte per potervi accaparrare il posto da superiore nell’azienda in cui sgobbate da una vita e proprio quando la cosa sembra essere fatta, il titolare, emerito cazzone con la patta sempre aperta, assume un puttanone galattico che in poco meno di una settimana vi soffia il posto tanto sospirato. Come reagite??
a) Mi fingo un ladro. Mi introduco la notte in ufficio e lo devasto, cagando nell’acquario, pisciando sulla sua pianta di ficus, ballando la danza Maori sulla sua scrivania.
b) Sono un pirata informatico, lascio il pc acceso nel loro ufficio e riprendo le maialate che ivi consumano, per spedire poi il tutto alla consorte, proprietaria per il 51 % delle azioni della società a cui poi suggerisco la mia promozione
c) Me ne vado alla concorrenza dopo aver fottuto ogni possibile documento che possa essere di interesse per le aziende rivali.
...............................
Risultati:
Domanda 1:
a = 0 punti b = 3 punti c = 5 punti
Domanda 2:
a = 3 punti b = 2 punti c = 5 punti
Domanda 3:
a = 5 punti b = 2 punti c = 2 punti d = 1 punti
Domanda 4:
e = 0 punti f = 3 punti g = 5 punti
Domanda 5:
a = 3 punti b = 3 punti c = 0 punti d = 5 punti
Domanda 6:
a = 3 punti b = 0 punti c = 5 punti
Domanda 7:
a = 5 punti b = 2 punti c = 3 punti
Domanda 8:
a = 5 punti b = 3 punti c = 4 punti
Domanda 9:
a = 3 punti b = 2 punti c = 5 punti
Domanda 10:
a = 3 punti b = 5 punti c = 1 punto
Domanda 11:
a = 2 punti b = 5 punti c = 1 punto
....................................
Profili:
A.

Da 0 punti a 30:
Rientrate nella normalità. Il vostro livello di ignoranza rientra nei canoni del lecito & consentito. Si le cose vi fanno incazzare ma alla fine accettate un compromesso a discapito dell’umore, della vostra salute e del vostro fegato. Ma cacchio, la vita è una sola, è ora di tirar fuori un po’ di brio, lasciatevi andare, almeno per vedere che effetto fa contraccambiare la scortesia altrui!

B. Da 32 punti a 54 :
Ok, siete dei vandali! Purtroppo però peccate di originalità. Siete quelli che rigano la macchina di fronte ad uno sgarbo, che tristezza, che banalità. Siate più originali, ne trarrete maggiori benefici. Se proprio dovete fare uno sgarbo, elaboratelo bene, personalizzatelo! Ne trarrete maggiori soddisfazioni e la controparte non lo dimenticherà mai!

C. Per chi ha totalizzato 55 punti:
Siete diabolici. Avere a che fare con voi è veramente rischioso, meglio avervi come amici, anche perché avete un buon gusto personale nel sapervi relazionare con gli altri, massa di emeriti idioti senza rispetto delle regole. Bravi, continuate a fare così, il mondo è vostro, abbattiamo insieme il marciume volgar popolare esistente in questo cazzo di Paese!


E il mio risultato è.........rrrrrrr-umble...... 55!!! Applausi! E grazie l'ho fatto io, che cacchio pretendevate ci scrivessi come risultato?? Ma andate tutti a cagare, và!
Saluts
Superfly

giovedì, aprile 23, 2009

I Soliti Buoni Propositi


Esperti della corsa o se preferite del running, o volendo usare un termine più nazional popolare patiti del podismo, dicono in genere che per ottenere buoni risultati nelle diverse gare in cui un atleta può cimentarsi occorre avere "la mente libera".

Pare sia la mente spesso e volentieri a frenarci, a non permetterci di raggiungere l'arrivo o di non arrivare nel tempo previsto secondo i nostri obiettivi ed i ripetuti allenamenti.

Avere la mente libera...cristo, una volta ci riuscivo, ma ricordo che ero solo e dentro quel capoccione che mi porto dietro da quarant'anni non c'erano tanti pensieri. Questo fino a quando un giorno mia madre si ammalò.

"Caro professionista della corsa, ultimamente non sono riuscito a mantenere la testa libera, dice che è questo fattore che ha influito sui risultati podistici degli ultimi anni?

Si, ci sono stati momenti di enorme sconvolgimento emozionale, ma le assicuro che la corsa ha sempre caratterizzato la mia vita, ho continuato sempre a correre, senza un fine, senza un perchè, solo con la speranza che quel momento intimo solo con me stesso potesse suggerirmi delle risposte ai miei dubbi, alle mie perplessità, ai miei problemi.

A volte ci sono riuscito, a volte no, ma le assicuro che malgrado questo ho continuato a correre e correre e correre.....

Ho corso con le lacrime agli occhi pregando ad un cielo stellato affinchè qualcuno lassù lasciasse a me per qualche anno ancora una madre che tanto aveva dato per la sua famiglia ma ancora tanto aveva da prendere prima di andarsene. Ho corso emozionato col cuore in gola per aver consciuto il giorno prima una ragazza speciale dagli occhi furbi e meravigliosi che poi è diventata mia moglie, ho corso colmo dalla felicità per un l'arrivo di un figlio meraviglioso e continuo ancora a correre.

Certo, ora mi risulta difficile dare la priorità alla corsa tra le mie cose. Sa, a volte preferisco correre a casa dove mi aspetta una famiglia, la mia. Togliere due ore giornaliere per dedicarle alla corsa, mi risulta quasi un delitto. Sicuramente ho qualche problema ad avere, come lei stesso asserisce, la mente libera.

Ultimamente come priorità c'è la cura di un figlio, un mutuo sulle spalle, il lavoro precario della consorte e la loro felicità. A volte il pensiero mi segue e mi toglie energie alla mia corsa.

Quali consigli ha da darmi al riguardo?

Non si preoccupi, non è una domanda che pretende una risposta; come i miei allenamenti mi hanno insegnato, i problemi devo esser bravo a risolverli da solo".



Altri esperti dicono che il running sia una filosofia di vita, soprattutto verso un impegno duro e prolungato quale può essere una maratona. Inizi la gara ma non sai se riuscirai a portarla a termine. L'unica speranza è che i tuoi allenamenti bastino a supportare la fatica, ma ogni gara è a sè, qualsiasi problema della vita si risolve in base al tuo stato di forma di un dato momento.

E allora? Allora devi sforzarti di pensare positivo, veder con la mente che l'impresa di arrivare al termine è possibile ed inizi buttandoti a capofitto in quella sfida che è la vita, dosando le tue forze e le tue energie, conscio che durante la gara stessa potrai trovarti di fronte al tuo momento di crisi che solo con il carattere e la determinazione potrai superare per arrivare così al tanto sospirato traguardo.

Sabato avrò una gara, è cosa gradita da parte di chiunque passi di quà lasciare un beneaugurante........in bocca al lupo! ;-)

Saluts
Superfly

mercoledì, aprile 22, 2009

e dopo il terremoto, un matrimonio


Quale migliore risposta di un matrimonio dopo un evento tragico come il terremoto che in Abruzzo ha devastato intere famiglie, come segno di ripresa, ricostruzione e reazione??

Peccato che di fronte ad un rito così intimo, d'amore, di speranza, ci fossero loro, la categoria sottosviluppata dei giornalisti. Sciacalli pronti a lanciarsi sopra ogni scoop a prescindere dal diritto alla privacy, il rispetto per il dolore della gente, della dovuta pace e quiete dopo tanta sofferenza.

Così tocca assistere in Tv alla reazione di un povero futuro sposo che, giustamente perde le staffe dinanzi alle numerosissime telecamere e comincia ad insultare un'insulsa, becera, ignorante, volgare categoria di giornalisti che con la professione nulla hanno a che fare. Andrebbero radiati dall'albo per il loro atteggiamento inqualificabile, sbattuti in un campo ad arare, perchè hanno dimostrato di non possedere buon senso, professionalità, serietà e rispetto per la professione che svolgono e il fine che dovrebbero garantire: l'informazione.

Informazione si, ma al cospetto della cittadinanza e pertanto nel loro rispetto.

Non riporto ovviamente foto ne nomi della coppia di neo sposi a cui auguro ogni bene possibile, in quanto IO ho rispetto della privacy altrui. A voi giornalisti lacché azzerbinati al potere del padrone dico soltanto una parola vergogna!!

Siete la rappresentazione vivente di quanto il nostro Paese sia caduto in basso.

Mi vergogno di essere qualificato quale cittadino della stessa nazionalità.

Buona giornata

martedì, aprile 14, 2009

Living fully immersed in a bath

Salve a tutti ragazzi,

ancora una volta è il piccolo di casa a scrivervi. Voglio informarvi sulle recenti vicissitudini di casa Superfly; ce ne sono state tante, varie e dal discreto contenuto emotivo.


Tutte queste emozioni ruotano attorno a me. Dovete sapere che le tante sospirate paroline che dovevano provenire dalla mia bocca, risultavano essere spesso del tutto incomprensibili. Parlo parlo, ma non si capisce granché di quel che dico; strano perchè in realtà comprendo realmente il significato di ogni singola parola, fatto stà che quando mi tocca pronunciarle escono un pò così, naif, strambe.


Questo fatto ha messo in preallarme principalmente mamma Lazy che si è subito rivolta al nostro "pediatra di fiducia" ossia quello bravo che ha tirato su il papone ed i suoi fratelli...



Ecco, taccio sul livello della sua bravura, ma non sugli effetti che ha provocato sui miei vecchi, i quali dopo l'appuntamento risultavano essere molto provati. Il pediatra aveva diagnosticato, in maniera risultata poi troppo approssimativa fortunatamente, un difetto congenito che poteva consistere ina una dislessia o dislalia, se non qualcosa di più grave a livllo neurologico.

La sera il papone Sup mi stringeva a sè più forte del solito ed estremamente disponibile a tutte le mie idee di gioco-distruzione nei suoi confronti. La mamma aveva un'aria tristissima e continuava a guardarmi con occhi pieni d'amore.

Successivamente siamo andati da una neuropsichiatra infantile dell'ospedale civile del nostro paese, che oltre a risultare una buona professionista, è anche molto simpatica, tanto da farmi giocare sul tappeto del suo ufficio, colmo dei più svariati, colorati e rumorosi giochi.


Ci ha consigliato una visita dall'otorino e così è iniziato il nostro iter ospedaliero tra visite, controvisite, esami da parte di diversi dottori. La visita dall'otorino, un curioso quanto bravo dottore, ci ha aiutato. Ha azzeccato la diagnosi, liberando i miei due veci da quel peso che portavano ormai da diversi mesi sulle spalle.


Pare che io parli male non per un difetto congenito, ma in quanto ho le orecchie piene di cerume. Qualche anno fà ho avuto una brutta raffreddatura e pare che un collega del pediatra, per la precisione il primario del reparto, non si sia accorto della cosa..........vabbè, lasciam perder...

Dagli esami fatti è risultato che io senta all'incirca per il 30% delle normali capacità e la cosa è capitata purtroppo durante il periodo in cui un bimbo sviluppa la parola.

E' un pò come quando immersi nella vostra vasca da bagno, vi immergete con la testa sotto l'acqua ad ascoltare i rumori fuori. Ecco bene, fate una prova, fate entrare qualcuno in bagno che vi dice qualcosa. Fatto?? Ok, cosa avete capito?? Ora potete immaginare come io abbia potuto comprendere le parole delle persone che avevo vicino!



Ho visto tirar un fiato di sospiro anche dal pediatra a leggere gli ultimi esami che ho fatto. Non c'è nulla che non vada, testa sana, orecchie sane.

Ora i veci han ripreso colore ed io recupero il gap accumulato nel frattempo con gli altri bimbi. Nel frattempo devo rimpizzarmi di medicine dal sapore a dir poco DISGUSTOSO, ma lo faccio con impegno, non rifiutandomi mai, pur di vedere il viso soddisfatto e felice dei mei due veci!



In gamba gente
Little Buddha

venerdì, aprile 10, 2009

Sostegno



Significato della parola "sostenere": Dare forza a qlcu., sia in senso fisico che morale: "il tuo ricordo mi sostiene"; dare il proprio appoggio a qlcu. o come ad un amico in difficoltà.....

Siamo nel pieno delle festività pasquali e non ho la voglia nè tantomeno l'entusiasmo per festeggiare. Oggi il mio pensiero è ad una Regione speciale, l'Abruzzo con cui "confino" e di cui conosco diverse persone.
Gente allegra, disponibile e sempre pronta a dare una mano. Sento con enorme sofferenza le notizie che provengono dall'Aquila e dalle località vicine a seguito del terremoto del 6 aprile. Vedo la sofferenza delle persone he hanno perso la casa, il lavoro o peggio un familiare.

Queste notti sono caratterizzate da continue scosse che anche noi abitanti della parte bassa della Regione Marche avvertiamo con una certa intensità e ci chiediamo quando finirà questa tortura per la povera indifesa gente dell'Abruzzo.



In questi momenti penso che anche una parola di conforto sia ben accetta, serve a non far sentire sole queste persone. Mi infastidisce tanto sentire l'indifferenza, l'insensibilità e l'apatia di molte persone.
Non sopporto l'imperturbabilità di chi, lontano, non si ritiene parte coinvolta e pertanto ritiene inutile dare qualsiasi tipo di conforto o sostegno. Lo trovo estremamente stupido come atteggiamento anceh se non mi stupisce poi più di tanto di fronte ad un Paese caratterizzato ormai da diverso tempo da spaccature e confini territoriali che di fatto non ne fanno un Paese unito.

Ho apprezzato la vicinanza delle Istituzioni, la presenza del Governo e del Presidente della Repubblica. E' importante far sentire alla gente che il Paese intero è vicino alla popolazione....si ma....chi è mancato oggi ai funerali?? Chi ancora non si è fatto sentire vicino a questa gente?? Pensateci un attimo e riflettete quando decidete di devolvere l'8 per mille a qualcuno!

Buona Pasqua

martedì, aprile 07, 2009

Pensiero Profondo


Salve a tutti remoti e improbabili lettori,

ecco una telegrafica elencazione di tutte le cose che mi fanno stramaledettamente incazzare, ed oggi lo sono parecchio. Via dunque alla rassegna:



1) Odio quelli che propinano quiz idioti a quantità industriali dal contenuto estremamente demenziale e assolutamente inutile (vale di più farsi una passeggiata fuori all'aria aperta)

2) Odio quelli che di fronte ad una notizia di cronaca drammatica, si mettono a riportare dati statistici di altri eventi molto più gravi.

3) Odio tutti quelli che fino a quando non pestano la merda per strada, è giusto che sia ovunque.

4) Odio gli ipocriti e tutti quelli che nascondono la propria persona dietro una maschera

5) Odio chi è volutamente idiota

6) Odio chi ascolta la Pausini (questa è una cosa mia, cazzo è necessario ed importante iniziare ad ascoltare buona musica!)

7) Odio Povia e le sue canzoncine del cazzo

8) Odio i capelli posticci del Masini

9) Odio il nano malefico e le sue terrificanti gaff

10) Odio Mughini che ancora non ho capito che cacchio ci capisca lui di calcio e tutti i pseudo acculturati del menga che scrivono libri orribili che avrebbero una maggiore funzionalità se fossero stampati su carta morbida.

11) Odio i giornalisti leccaculo della tv di stato, in primis quelli svolazzanti

12) Odio i comici della tv che fanno una satira volgare, stupida, piatta e banale.

13) Odio gli italioti che passano gran parte del loro tempo davanti alla tv abbandonandosi arrendevolmente alla volgarità di programmi di basso rango, di trasmissioni politiche condotte da giornalisti azzerbinati al potere, tanto da finire poi con l'assomigliare a tante marionette tutte uguali.

14) Odio Ratzinger che in Abruzzo spedisce preghiere ma non scuce neanche un euro dell'immenso patrimonio dello Stato Vaticano!

15) Odio gli opinionisti della tv, che non si sa che cazzo di studi hanno fatto per fare poi gli esperti.

16) Odio gli Sgarbisti, braccia tolte alle miniere di carbone.

17) Odio te, che stai leggendo questi punti con aria critica e non sei d'accordo, 'fanculo chiudi e va altrove beota!

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vabbè, per oggi basta così, già mi sento meglio


Buona Giornata
Superfly

domenica, marzo 29, 2009

Favola di Primavera


Fare il papà non è ruolo facile, più difficile ancora è farlo unitamente a quello dello zio, quando di pargoli, dopo il forcing culinario della domenica dalla suocera , te ne trovi tre davanti che ti chiedono:

Dolce Chiara: - "Zio ci racconti una favola?"



Ecco...la favola! Già faccio fatica a tenè gli occhi aperti dopo l'abbuffata e mò che je racconto a sti bimbi ora?? Che me invento??

Zio Svogliatus: - "Sse..allora c'era una volta"...



Teppa George: - "Si Ciccirivolta che cantava una canzone!"



Zio Svogliatus: - "Eh no Giò, se iniziamo così non m'aiuti! Allora c'era una volta"....



Teppa George: - "Ciccirivolta che cantava una canzone!"



Zio Svogliatus: - "Ma porcaccialazozza! Sta bono! Allora ve l'ho raccontata quella di Pollicino??"



Dolce Chiara: - "Massì zio, e pure quella di cappuccetto rosso, del gatto con gli stivali, della bella addormentata nel bosco. Dai raccontacene una nuova, di quelle che t'inventi te!



Zio Svogliatus: - (tra se e se) Ecco...mo sto messo bè! La fantasia sta a zero...che m'envento?? "Massì vi racconto quella del piccolo rimorchiatore che..."



Dolce Chiara: - "...un giorno si avventurò nel mare in tempesta a recuperare una grande umbarcazione! Ziooooo, ce l'hai già raccontata!"



Zio Svogliatus: - "Morrrrtacci de Pippo! E allora mo che ve racconto?? Uff....se si potesse azzardare, a variare e raccontare qualcosa di nuovo che ne sò tipooo....


.....C'era una volta una bella Principessa che qualche anno prima era stata liberata dal principe azzurro da una bruttissima strega dagli immensi poteri ed armata di un ferocissimo drago sputafuoco chiamato Dellutro.

Il principe, impavido di fronte al pericolo, s'era liberato in poche mosse del mostro, aveva rinchiuso la strega dentro un pozzo ed aveva liberato la splendida principessa. Bello e forte, lasciava tutti a bocca spalancata per la sua possente figura che si ergeva in cima al suo meraviglioso e velocissimo cavallo, avvolto dalla sua lucente dorata armatura.


Aveva liberato la principessa di un Regno di un piccolo paese e, così aveva conquistato il suo cuore. Decisero di vivere felici e contenti per tutti i restanti giorni della loro vita, o almeno così si auguravano, come in genere avviene in tutte le favole, solo che in questa, cari miei, la storia continua.



La regina ebbe un parto gemellare e improvvisamente il valoroso cavaliere si ritrovo padre di famiglia di una squadra di calcetto. Ben sette figli e tutti maschi!

Da quel giorno non riusciva più a chiudere occhio la notte! Non c'era sera in cui non ne piangesse almeno uno. Se uno dei sette dormiva, sicuramente uno degli altri piangeva disperato, ma era più facile che a farlo fossero poi alla fine tutti e sette.

Non solo, ma ogni volta che tornava esausto da qualche guerra con streghe, orchi e bifolchi, draghi e brutti prepotenti, anzichè potersi abbandonare sul divano del suo amato castello a riposare, veniva assalito dai sette pupi indemonati che volevano giocare col papi appena tornato a casa.

Fu così che come cavaliere cominciò a non azzeccare più un colpo. Non gli riusciva più di ammazzare manco un draghetto, una tartaruga o che ne sò una lucertola! Era davvero sfinito e tornava a casa spesso sconfitto, distrutto, senza forze, con l'armatura ammaccata, bruciacchiata, annerita da qualche battaglia che aveva visto vittorioso qualche mago o un draghetto di periferia.


Il lavoro, visti i risultati, cominciava a scarseggiare. La concorrenza era schiacciante e c'erano ormai tanti cavalieri molto più giovani, gaiardi, freschi e riposati di lui, pertanto nessuno pareva ricordarsi dei suoi servigi ne sapeva cosa farsene; anche i paeselli più piccoli, di fronte alle incombenze economiche del nuovo secolo, preferivano tenersi in casa i loro stregoni ed i loro draghi piuttosto che i malandati servigi di un cavaliere alquanto inaffidabile.


Malgrado ciò c'era l'amore a trionfare e non c'era sera in cui la principessa non gli curasse le sue ferite, o gli facesse un piediluvio, o gli riparasse a colpi di martello la sua armatura e lo tranquillizzava dicendogli: "Non ti preoccupare, vedrai arriveranno giorni migliori!"



Nel frattempo il principato che aveva ereditato maritandosi con la giovane principessa, cadde in disgrazia. Immerso nel cuore del Paese, umido e freddo per ben 12 mesi all'anno, i cittaddini pian piano si trasferirono in posti più caldi, fertili e ricchi, comportando l'abbandono e la decadenza del fu glorioso Regno!



Praticamente il neo Re e la Regina si ritrovavano ad avere un tenore di reddito pari a quella di un impiegato dei tempi nostri con un mutuo sulle spalle. Tra l'altro il tempo passava e la coppia nobile si trovò nella necessità di ristrutturare il palazzo reale, spesso e volentieri messo a dura prova dalla enorme capacità distruttiva dei sette neonati scagazzanti!

Allo stress della modesta vita da casalinga la Regina non era preparata, così una sera, durante la solita pietanza a base di pasta & fagioli, di fronte alle solite lamentele dell'ingrato coniuge/cavaliere prese coraggio e manifestò tutto il suo malcontento!

La Regina non era soddisfatta, non si sentiva realizzata. Aveva risposto ad un annuncio come Operatrice Sociale ed aveva trovato un impiego. Il giorno dopo avrebbe preso a lavorare!

Giammai rispose il Re. Non s'è mai visto una Regina che va a lavorare! Ma c'era bisogno di sghei per far fronte alle spese di ristrutturazione del castello: salotto, camera bimbi e gabinetto annesso; così il giorno dopo la Regina, a prescindere dell'opinione del suo consorte, prese a lavorare e si sentì dopo tanto tempo, finalmente motivata, euforica, piena di energie tant'è che il lavoro prese subito una buona piega e tutti sembravano richiedere i servigi della Regina come consulente sociale, piuttosto di quelli eroici del consorte/cavaliere!

Tant'è che alla fine la paga nel regno iniziò a portarla la Regina più che il Re, il quale cadde in una irreversibile situazione di depressione post anni gloriosi e passava le sue giornate a sbronzarsi all'osteria ricordando i fasti di un tempo.

Dopo non molto tempo, la Regina stufa dell'eterno oziare del consorte, indispettita della totale scomparsa di attenzioni nei suoi riguardi, gli diede il ben servito e lo mollò. Fu così che la coppia reale si separò e alla Regina andarono le proprietà del Regno e la custodia dei sette trofelli, ossia i gemelli che a forza di mangiar avevano assunto le sembianze di sette maialini ben torniti, tanto brutti quanto dispettosi ed antipatici. Al Re andò il suo glorioso cavallo, che dopo diversi anni era ormai vecchio, stanco e ridotto quasi quanto un pessimo somaro, ed un bel calcio in culo per "motivare" quanto prima il fatto di togliersi dai coxxxxi.


Dolce Chiara: - "Zio ma questa storia fa schifo!"


Zio Svogliatus: -"Eh zio ma le cose non vanno sempre come uno desidera che vadano! L'importante è non dimenticarsi delle cose importanti, tipo non smettere di volersi bene anche quando il destino non fa girar le giornate per il verso giusto. Se vuoi amore, non smettere di dare amore"

Teppa George: - "Zio ma fa schifo lo stesso! Era meglio quella di Ciccirivolta che cantava una canzone!"

Zio Svogliatus: -"Vabbè ho capito, si gioca a carte??"

Teppa George: "Siiiiiiiiiiiiii!"

Zio Svogliatus: -"Asso PijaTutto o Rubamazzo??"

Teppa George: "Rubamazzooooooooo"

Zio Svogliatus: -"Eh namo col rubamazzo. Ah Giò, nun fregà eh??"

Ps- il racconto non si riferisce a nessuno in particolare, ne tantomeno è lontanamente autobiografico, però è tanto reale che mi fa venire i brividi.....perchè creare una realtà fittizia e neanche credibile in un bambino?? Siamo sicuri sia la strada giusta?? Mah, intanto vado in un negozio di fiori e compro una rosa per la consorte!



Ciauz
Superfly

venerdì, marzo 06, 2009

Duro il ruolo dell'educatore!


Salve a tutti gente,

durante le mie giornate da neo educatore familiare m'è capitato spesso di riflettere su cosa rappresenti insegnare cosa è giusto da ciò che non lo è a mio figlio. Da quale fonte traiamo il giusto e lo distinguiamo dallo sbagliato?? Chi può assicurare il fatto che stiamo facendo bene oppure un danno??

Mi fanno paura quei genitori ed in genere le persone che procedono nella vita e nell'educazione dei propri figli senza alcun timore, dubbio o perplessità. Capita spesso di sentire persone emettere giudizi sommari e sentenze terrificanti con estrema facilità, cosa che mi fa rabbrividire e mi chiedo come diavolo fanno.

Che devo dire?? Mi piace come sono fatto, anche con tutti i miei difetti. Nella mia vita da padre preferisco procedere tra errori & correzioni, mi hanno insegnato che si impara di più dagli sbagli commessi piuttosto che da insegnamenti provenienti da esperti del menga. L'importante è possedere il giusto mix tra modestia, buon cuore, orecchie ben aperte e consapevoli che c'è sempre un buon margine dentro di noi per poter migliorare.

Queste considerazioni mi hanno portato a riflettere in questi ultimi giorni e mentre pensavo a cosa vorrei per mio figlio, mi sono ritrovato a ricordare eventi tragicomici della mia infanzia.

I miei genitori di estrazione Cattolico-Democristiana nella scelta della mia crescita educativo - moralistica, decidevano a loro insidacabile giudizio di mandandarmi all'asilo d'infanzia presso l'istituto delle suore del mio quartiere.
Il secondo giorno di frequenza all'istituto scoprivo a mio discapito che si trattava in realtà di un carcere punitivo e le "educatrici" di quell'istituto erano delle ex ufficiali delle S.S. mascherate da suore.

Tornavo a casa e le uova per la cena la mia mamma le scaldava direttamente dalle mie guance, rese roventi grazie al contributo di Suor Latrina Mano Pesante, che aveva una curiosa metodologia sull'educazione e l'apprendimento infantile...eh si che io da piccolo ero anche molto tranquillo. Fu così che sin dai primi anni della mia vita acquisii doti che neanche il più grande atleta del momento possiede: l'arte della fuga, il dribling secco e lo schivamento del ceffone in arrivo. A sei anni avevo una preparazione degna di un pugile professionista!


Maledizione personale: "Suor Latrina non te l'ho mai detto, ma tutte le peggiori disavventure che ti son capitate nel giro di un decennio sono gli accidenti che io ed i miei compagni ti abbiamo lanciato tutto questo tempo e spero non siano ancora terminate!"

La pausa pranzo la consumavamo dentro la grande sala mensa della nostra prigione che anticipava la pausa d'aria fuori nel cortile in cui potevamo finalmente dar sfogo alla nostra vitalità e curiosità infantile. Purtroppo la cosa non era facile visto che, per poterlo fare dovevamo:

1) Riuscire a smaltire totalmente le disgustose pietanze le quali 2 volte su tre erano rappresentate da: "pasta al sugo coi piselli" che io odiavo e al solito riuscivo ad eliminare con enormi difficoltà ed estrema lentezza

2) Far scomparire ogni possibile cibaria che le nostre mamme, incosapevolmente, amorevolmente ed abbondantemente riempivano i nostri cestini con cui arrivavamo ogni santo giorno all'asilo.


La mia di mamma si impegnava ogni santo giorno nella complessa e laboriosa produzione di "panini a base di frittata", il che spesso rendeva impossibile l'opera di smaltimento fisiologico ed ostacolava così la mia mezz'ora di aria & libertà con gli altri compagni di disavventura. Venivo pertanto confinato in quella tristissima sala mensa a soffire nel vedere i miei amici correre e giocare dietro l'enorme vetrata della sala.

Arrivò finalmente il giorno che, combattuto tra il rimorso di ferire l'orgoglio culinario della mamma e le sadiche torture di quegli avvoltoi dalle lontane sembianze umane, urlai a squarciagola cosa pensavo del famoso panino con frittata e fui almeno liberato di uno dei miei supplizi infantili.

Venivo portato all'asilo insieme a mia sorella, più piccola di me di un anno che riusciva, sin da quella tenera età, non so con quale abilità nascosta, a suscitare un senso di sensibilità e compassione in quegli ufficiali/carogna delle S.S.

Puntualmente all'ora di pranzo, pur rifiutandosi di ingurgitare le disgustose pietanze culinarie delle suorine, veniva presa con mano e accompagnata a mangiare direttamente in cucina. La vedevo sparire col sorrisetto beffardo ai miei occhi e dopo i primi giorni in cui mi preoccupai seriemente di ritrovarmela proposta a fette sopra di un piatto in qualche loro strana e curiosa pietanza, mi confidò in realtà di ciò che avveniva in quella misteriosa cucina.

Scoprii a malincuore che quelle carogne vestite di nero in realtà riservavano per il loro pranzo ogni prelibatezza possibile ed immaginabile, grazie ai contributi delle famiglie di noi bambini/cavie. Mi raccontava che aveva mangiato ogni popò di ben di dio: pollo, patate al forno, brodo di carne, ecc.... cosa che la spinse a rifiutarsi costantemente del pranzo ogni santo giorno del Signore. Lei però, puntualmente veniva accompagnata dentro la cucina, io invece rimanevo a scaldare la seggiola col mio panino alla frittata. Fu proprio a quell'età che cominciò a crescere in me una particolare avversione per le casacche nere ed un profondo senso anticlericale.

Consiglio spassionato: Se curiosamente e inspiegabilmente dovesse sorgere in voi il misterioso desiderio di invitarmi a cena, vi prego, niente pasta coi piselli ne tantomeno fittata, potrei avere strane reazioni verbali/distruttive.

Maledizione Personale n° 2: Suorine, da me avete avuto anche troppo, la mia libertà, la mia quiete, la mia infanzia, i miei soldi! Fosse per me il pollo tornerebbe sulle vostre tavole solo nei vostri sogni.

Le mie paradossali esperienze infantili però non terminano qui! Sarebbe stato troppo semplice. Uscito dall'asilo ebbi la paradossale idea che i miei supplizi fossero terminati e invece no! La scuola elementare mi appioppò un altro mostro: la maestra "Pantofoli" con la sua enorme cofana di capelli in stile torre etrusca, la faccia arcigna, i suoi abiti color trist-nocciola e la sua inconfondibile autovettura la "Daf modello 44" color nocciola.

Ricordo quando la vidi arrivare a bordo della sua spider mentre i miei genitori indicandola mi dicevano che quella era la mia insegnante. Sentii percorrermi un brivido freddo lungo tutta la schiena. Ricominciai così a schivare ceffoni, a driblare ripercussioni fisiche dietro a qualche legittima cappella scolastica.
In compenso la mia classe era la più forte nelle sfide calcistiche scolastiche, grazie agli allenamenti a cui ci sottoponeva l'ennesima carceriera di turno.

Di fronte al più piccolo errore grammaticale io e i miei compagni di classe tremavamo come foglie. Quando andava bene, la pena inflitta era la pubblica umiliazione, che consisteva nel venire strattonati per tutte le aule dal mostro marziano camuffato da mestra a rendere pubblico l'orrore grammaticale, così come quella volta che il nostro compagno si permise di mettere tre t nella composizione della parola "soprattutto".

Nelle altre stragrandi circostanze, le pene inflitte consistevano in pesanti scapaccioni o peggio scapezze da scarica elettrica sulla nuca, cosa che se venisse fatta oggi ad un alunno comporterebbe gravi responsabilità da parte dell'insegnante.

Maledizione n° 3: Carissima Pantofolai ti ho odiato con ogni centrimetro della mia pelle. Non è con il terrore piscologico o i ceffoni che un bimbo diventa educato o apprende più facilmente. Sei l'esempio umano del pessimo livello scolastico in Italia, non ho avuto mai modo di potertelo dire, approfitto di questo delirante blog più che altro per soddisfare un mio bisogno personale. Vecchi insegnanti che come te non hanno passione nella propria professione, dovrebbero avere il buon senso di lasciare il posto a giovani meglio preparati e invogliati. Purtroppo per "noi" alunni e per la fortuna di "insenganti" come te, c'è un ministro a cui questi concetti risultano completamente estranei (e infatti ti assomiglia molto).


Le mie vicissitudini infantili però, nel periodo delle elementari non terminavano di fatto qui. Grazie alla mia maestra scoprii subito il significato della parola "ingiustizia". Il trattamento riservato agli alunni infatti, non era identico per tutti, c'era chi, già allora, aveva la sua "corsia preferenziale" ed aveva un trattamento di favore.
Non tutti beccavano scapaccioni, c'è chi veniva trattato con i guanti e, difficile a dirsi, non era il più bello, non era il più intelligente, anzi il più brutto anatroccolo che si potesse mai pensare, tant'è che spiccava come una cacca nel mezzo di un prato fiorito in un giorno assolato di primavera.
All'inizio pensai che il trattamento fosse un atto dovuto nei confronti di un essere fragile rispetto alla normalità, un bimbo brutto, coi capelli crespi aalti come un cespuglio di ortiche, il suo aspetto gracile, sfigato, un pò thomas come ripetevamo tra noi amici, tanto da sollecitare in me una certa compassione e un'amicizia quasi obbligata.
Col tempo scoprii che non era nulla di tutto questo! Alla nostra amorevole maestrina arrivavano da parte dei genitori dell'orripilante anatroccolo, per la sua attenzione, dedizione e premura verso il ragazzo, bellissimi regali al suo domicilio. Fu così che iniziammo ad attaccarci di peso giornalmente a tutti i campanelli del palazzo in cui viveva e ad odiarlo sin dalle nostre più profonde viscere.

L'alimentazione di quell'astio però non accennava a diminuire anzi! Dovete sapere intrepidi e sconosciuti ipotetici lettori, che la mia insegnante fosse un'appassionata di recite scolastiche.
Il destino volle che poteva sfogare questa sua vena pseudo culturale grazie alla presenza di un piccolo teatrino parrocchiale del quartiere ove era la scuola. Così da parte dela Pantofola, oltre al supplizio fisico/culturale ci toccava sorbire pure quello pseudo-culturale.
Venivamo pertanto obbligati a prestarci in ignobili ridicole recite musicali, ora con un flauto tra le mani ora saltando allegramente vestiti da gnomi o pupazzi della foresta su di uno squallidissmo palco, dove al centro svettava la figura dell'allievo modello, ovvero il rachitico paraculato.

Ricordo in particolare una rappresentazione dove io ed altri eroici dissidenti ci eravamo rifiutati di zompettare cantando una ridicola canzoncina di natale, che vedeva secondo la regia diabolica della nostra maestra, al centro dell'attenzione il nostro "amico" comodamente seduto su un bob da neve, abbracciato alla bella compagna di classe dalla voce squillante.
Immaginatevi la scena e comprenderete meglio cosa intendo per "forme di ingiustizia sofferte sin da piccolo"... I compagni di classe dovevano saltellare gioiosamente attorno, intonando disgustose e sdolcinate canzoncine natalizie. Pertanto io ed altri piccoli eroi ci eravamo rifiutati e di conseguenza eravamo stati relegati in fondo alla scenografia a cantare.

Il gesto di ribellione attuato non aveva considerato l'elemento scenografico "effetto neve" affidato ad un idiota di proporzioni cosmiche che passò tutto il tempo a scaraventare chili di polistirolo sulla nostra testa. Tutta la recita non facemmo altro che sputare sul palco il polistirolo che avevamo in bocca e la sera trovai perfino nelle mie mutande....

La tortura della nostra insegnante però non si limitò soltanto alle recite. Erano gli anni del boom dello Zecchino d'Oro ed anche nel nostro paese era possibile fare delle selezioni per accedere al famoso programma. Secondo voi dove si svolgevano queste selezioni?? Come dite?? Al famoso teatrino della parrocchia della Chiesa del quartiere?? Ma bravi!!! E secondo voi da chi era composta la giuria obbligata a presiedere quello strazio canoro di giovani beoti pompati da euforici e deliranti genitori?? Eh bravi, dal sottoscritto!!

Nel suo sfrenato istinto nazista, infatti, la nostra insegnante ci ricattava di pesanti ripercussioni qualora non avessimo dedicato il nostro sacrosanto sabato pomeriggio a far parte della giuria in quel puzzolente teatro, anziché giocare a pallone nel campetto adiacente.

Per me il problema era amplificato al 2.000 x 1.000 visto che in linea d'aria, teatro, campo di calcio e casa mia erano l'uno a ridosso dell'altro, ovvero non avevo via di scampo!!!

Così passai i miei sabato pomeriggio d'infanzia ad alzare palette con dei numeri e a dare voti a bimbi-beoti-canterini, fino a quando un giorno non ce la feci più ed insorsi anche in quell'occasione. Smisi di alzare le palette dal 6 in sù. Fatto sta che con me i bimbi non avevano possibilità di arrivare sul palco nazionale dello zuccone dorato e tantomeno di sfondare come nuove voci canore. Ho il vanto di poter affermare di aver troncato la carriera sul nascere a nuove Cristina D'Avena e, che non me ne voglia a male, ci basta e c'avanza pure..

Sono venuto a conoscenza incidentalmente che ad una di queste manifestazioni sia capitata accidentalmente una bimba che ora risulta essere mia cognata. Su di lei i miei suoceri nutrivano forti speranze canore.....ecco.... pare che per l'occasione ci siano stati dei bimbi un pò bastardi con i voti...io però non me la ricordo, giuro!! :D

Più volte venni minacciato da genitori incazzosi che aspettavano la fine del programma per cazziarmi a dovere, io schivavo con grande esperienza e li giravo verso l'organizzazione della manifestazione rappresentata principalmente dalla mia insegnante la quale, devo dire la verità, non mi ha mai ripreso per le mie severe valutazioni...ci mancava solo quello!!

Fortunatamente la scuola elementare terminò e con essa anche le torture. Finalmente ero un uomo libero; bimbo non lo ero più. Fu così che giunto a frequentare la scuola media, sfogai anni di reclusione e ceffoni completamente gratuiti con una ribellione irrefrenabile ed una scarsa dedizione agli studi scolastici. Non voglio accampare scuse ma, buona parte della responsabilità è da addossare a queste strane rappresentanze femminili nel campo dell'educazione infantile.

Il Tempo passa, si cresce e si matura ed un pò col tempo sono migliorato, giuro! Sono riuscito nel frattempo anche a rubare una laurea, con enorme dispendio di energie non sempre dedicate allo studio e tutto questo per merito mio.

Nel bagaglio di esperienze personali da sfruttare nell'educazione di mio figlio ho poche certezze, ma tanto bastano per poter iniziare:

1) Escludere a priori istituti scolastici gestiti da suorine o dal clero in genere.

2) Analizzare attentamente l'aspetto e la forma della futura insegnante elementare di Little.


Non sembra ma...la prima impressione spesso è quella giusta! Quando una persoa non vi piace, occhio!!

P.s.- Ogni riferimento a nomi o circostanze potrebbero sembrare appartenere a persone vere, ma vi assicuro che la cosa è quasi completamente casuale. Se qualcuno dovesse ritenersi offeso dal resoconto di ricordi infantili qui riportati, dovrebbe prima di tutto fare un esame di se stesso e darsi un voto, il più onesto possibile e senza possibilità di appello!



Saluts
Superfly