mercoledì, novembre 28, 2007

La nostra vita è come un film??




http://it.youtube.com/watch?v=ROlCPlnCIfo

E se fossimo protagonisti di uno sceneggiato, senza saperlo??



Chissà!



E magari potrei avere una mia schiera di fans??



Magari una serie di donne assatanate, attratte dal mio sovoir farie, o dal mio fascino latino, mah!!



Si, ma potrebbe avere anche Lazy Girl, la consorte, la sua schiera di fans, magari uomini assatanati...:sgrunt!



Sicuramente Little avrebbe il numero maggiori di fans e noi risulteremmo delle semplici comparse, ma bando alle ciance, il motivo per cui son qui a scrivere è il solito che ogni tanto torna alla ribalta. Non sono impazzito, mi son lasciato suggestionare dal titolo di questo video indicato quà sopra.

Loro sono gli Okkervil River, fanno un ottimo folk/rock e il brano si chiama appunto: "Our Life Is Not A Movie Or Maybe"

Non afflosciatevi, non appassitevi, reagite, uscite fuori di casa e spalancate le braccia, alzate gli occhi al cielo ed osservate le stelle, non c'è giornata uguale alle altre, non trovate??

Soprattutto se uscendo vi siete piazzati in mezzo alla strada e sta arrivando un camion a velocità sostenuta.

Or dunque, scartabellando quà e là mi sono imbattuto su questo gruppo folk/rock che non è affatto male! Lo suggerisco a tutti, mi ringrazierete.

Tra l'altro son venuti dalle nostre parti a strimpellare e su You tube c'è un loro video che li riprende suonare dalle parti del nostro litorale (P.to Sant'Elpidio ! ! !), mah! :O

Piccolo il mondo e bello da vedere e ascoltare! Basta non dimenticarsi di farlo.

Saluts
Superfly

venerdì, novembre 23, 2007

La scelta del regalo alla consorte


Era una giornata uggiosa. Le nuvole gravavano pesanti sul cielo regalando ai passanti di una piccola città del centro Italia un clima umido e poco piacevole; malgrado ciò la vicinanza con il Natale produceva quell’inevitabile euforia dilapidatrice dell’economia familiare da parte di buona parte della popolazione locale.

Si intravedevano già persone con un sorriso beota aggirarsi per la città carichi di pacchi e pacchetti per la gioia di quei criminali legalizzati dei commercianti, ciò infastidiva non poco l’amorevole passeggiata pomeridiana con Little Buddha.

Il posto in cui vivo è davvero singolare. A renderlo tale sono principalmente i suoi abitanti. Dovete sapere che una consuetudine dei cittadini locali è quella di sperperare interamente i propri risparmi per l’acquisto di capi di abbigliamento ed accessori presso esercizi i cui proprietari adottano una strana tecnica di fidelizzazione del cliente: la scortesia.

Si può assistere ad idioti con l’espressione da beota acquistare prodotti il cui valore è stato triplicato dal “commerciante”, felici di essere gabbati per bene e di esibendo palesemente il frutto della loro frenesia dilapidatrice del già esiguo patrimonio familiare, passeggiando per il centro della città con le buste dei loro acquisti in bella mostra.



Descrizione sommaria della tipologia del commerciante locale:


1. Aria altezzosa da persona altolocata. In realtà la sua formazione scolastica si è fermata alla 3° media ripetuta varie volte.


2. Occhi semi aperti, perché l’aprirli fa fare troppa fatica.


3. Espressione facciale del tipo: “C’ho una zeppa infilata nel di dietro” il che conferisce anche una certa rigidità fisica, tipo “Rigor mortis”.


4. Carnagione marron-c’hocagato, grazie a continui appuntamenti presso centri di abbronzatura.


5. Capello sempre curato


6. Profumatissimo


7. Accento delle regioni del nord, in realtà non se ne capisce mai il motivo visto che il più nordico dei “nostri” affezionatissimi commercianti ha origini campane. L’accento nordico pare che legittimi il loro atteggiamento tipicamente razzista verso il cliente.

Amo entrare dentro queste boutique, per toccare qualsiasi cosa, guardare e non acquistare assolutamente nulla.


Peccato che quel giorno io & Little avevamo una missione: “acquistare il regalo di compleanno della consorte!!!

Ciò ci costrinse a recarci presso gli stessi esercizi commerciali tanto odiati, considerando come un’ultima possibilità offerta a quella categoria di pecoroni. Ci ritrovammo così a fuggir di negozio in negozio, disperati nel vano tentativo di trovare un commerciante affabile ed un regalo quanto meno originale ed unico, per la nostra fantasmagorica mamma - consorte.


Eravamo entrambi disperati ed esausti in quella lunga passeggiata illuminata dalle luci degli esercizi commerciali, dalle tiratissime commesse e dai manichini animati dei proprietari, quand’ecco che da piccolo negozio comparve una ragassa assai curiosa.


Il suo abbigliamento ricordava quello di una hippy degli anni 70 direttamente uscita dal concerto di Woodstock. Richiamò l’attenzione sbarrando la strada verso una serie ulteriore di esercizi di inutilità vari esordendo con: “Voi siete alla ricerca!”

Assicuro che l’aspetto gradevole e leggerissimamente attraente della fanciulla non rappresentò l’unico motivo che attirò la nostra attenzione; effettivamente aveva ragione, noi eravamo alla ricerca del regalo di compleanno della consorte.

La ragassa ci fece cenno di seguirla e così entrammo su di un piccolo negozio, mai notato prima, schiacciato dalla proposta uniforme e volgare degli altri esercizi. Colori bizzarri, simboli contro la guerra, pendenti, oggetti luminosi e caleidoscopici che pendevano dal soffitto regalavano un’atmosfera felicemente cordiale.


In sottofondo a completare quella felice atmosfera 68ina girava su un vecchio giradischi skeletons from the closet dei grateful dead.

Ci fece sedere dinanzi ad un tavolo tondo dove in bella mostra faceva la sua bella figura un’immensa ed affascinante sfera di cristallo! La ragassa ci mostrò un cordiale nonché bellissimo sorriso, si sedette anche lei dinanzi a noi e con il solo movimento delle mani, cominciò a sfiorare quella sfera enorme che cominciò a produrre una miriade di colori meravigliosi, altro che il babbo natale circondato da mille lucette appeso dal nostro vicino!

A quel punto la ragassa dimostrò di possedere dei poteri come veggente. Lo dimostrò subito descrivendo alla perfezione il mio carattere: Uomo forte, generoso, dotato di un discreto fascino e di savoir faire, poi del Little: bimbo prodigio dotato di poteri, dotato dello stesso fascino del padre, futuro tombeur des femmes.


A quel punto ne approfittai facendomi dare due – tre pronostici importantissimi per il futuro:

a) Chi vincerà il prossimo scudetto! (Sarà di nuovo nerazzurro, mettetevi l’anima in pace!)


b) Chi vincerà le prox elezioni (Dopo tanta fatica per far cadere il Governo e a furia di metter firme false sui banchetti sparsi per mezza Italia, il cavalier perde alleati e consensi!)


c) Chi sarà eletta playmate 2007!


Ero già soddisfatto delle notizie apprese, tanto da riportami il buon umore e farmi dimenticare il motivo per cui io e Little stavamo passeggiando per il centro. Improvvisamente ce lo ricordò la veggente – bonazza, dimostrandoci di conoscere anche il motivo della nostra disperata ricerca:

“Voi avete una missione! Siete alla ricerca di un oggetto speciale per la persona che completa alla perfezione il Vostro prezioso nucleo familiare! "

E con questa frase alquanto enigmatica, si alzò per andare a prendere una piccola scatola da uno scaffale alle nostre spalle. Poi ci disse: “questo oggetto è magico, ma affinché non perda il suo potere, non si può aprire l’involucro se non da parte della persona a cui è destinato e non prima del giorno del suo compleanno!”

Per cui, amore mio non aprire il pacco che hai trovato dentro l’armadio, a meno che non vuoi che ti secchi le mani con una bacchettata!


Saluts
Superfly

lunedì, novembre 19, 2007

Decalogo per il "Perfetto Colloquio di lavoro”



Guida Rapida per Giovani impavidi che si affacciano al mondo del lavoro!


Ho sempre sognato di buttare qualche riga sulle mie esperienze in colloqui di lavoro molte delle quali concluse in maniera talmente grottesca, da essere annoverate in un decalogo su “tutto quello che non dovete fare in un colloquio!”

Occorre fare una premessa, che ha la sua importanza sul tema in oggetto: La mia famiglia si è sempre distinta per le peculiarità del proprio carattere; mio padre è sempre stato per indole una persona molto apprensiva e così anche mio nonno, il mio bisnonno, il tris e via dicendo. Di conseguenza anch’io non avevo grandi chance: da un ceppo fortemente legato e orgoglioso delle proprie tradizioni familiari, anch’io caratterialmente non potevo che essere il classico soggetto ansioso di livello patologico.

Questa benedetta ansia da stress me la portavo addosso peggio della rogna, come fosse un compagno di viaggio in quell’ardua via che si chiama vita! Questo aspetto mi aveva visto protagonista di una serie di vicende a volte esilaranti, altre disastrose e in alcuni casi, vere e proprie catastrofi accidentali.

La maggior parte di queste vicende avevano caratterizzato principalmente la mia “gloriosa” attività universitaria, ma un considerevole numero di eventi di fantozziana fattura si erano prodotti durante i vari colloqui di lavoro che avevo sostenuto.

Se tra ignari lettori ci sia qualcuno che è apprensivo tanto quanto me, saprà benissimo di cosa parlo. Ancor di più se studente universitario o laureato.
Quanti di voi hanno avuto un miglior voto ad un esame dove si son buttati senza saper & aspettarsi nulla rispetto invece a quell’esame più importante, preparato con ossessione, curando minuziosamente la preparazione, dedicando notti insonni e rinunciando ad uscite con donne meravigliose (???) e sbornie con amici ?? (sto esagerando un pochino).
Bene, nove volte su dieci è proprio su questi ultimi esami che di fronte al prof, improvvisamente si presenta il classico black out del cervello! Niente, qualcuno nel sonno deve avervi premuto il tasto reset ficcato da qualche parte sulla testa, e quell’argomento che sapete di aver ripetuto mille volte ora addirittura ridendo o simulando in un momento di ilarità la voce di Costanzo Panzone Show, è scomparsa, non c’è più, non vi ricordate un’ H!

“Ma come?? Pecchè?? Ma comecazz è?? Eppure è una domanda facilissima, ieri la ripetevo ridendo, machecazzèè?? Odddiomiooo! RicordatiricordatiRicordati!”

Impossibile. Il processo di ansia è in corso, non ricorderai, fino a quando la voce del Prof benedice quel momento drammatico: “Io fossi in lei tornerei alla prossima sessione, piuttosto che andare avanti in questa lunga agonia!”

Maledetta ansia!

Ma quali sono i sintomi per riconoscere l’ansia, lo stress e poterlo combattere??

Durante il mio lungo periodo di studi universitari, ho assistito a fenomeni improvvisi di esplosione emozionale da parte di amici che un attimo prima ridevano e sghignazzavano in completa euforia e all’improvviso richiamo ad alta voce del loro nome da parte della commissione d’esame di qualche materia, sprofondare in uno stato irreversibile di rincoglionimento!

Senza considerare tutti gli effetti connessi: attacchi improvvisi di diarrea, sudorazione improvvisa e abbondante con tanto di puzzo connesso, manine viscido – untuose, corpicino umido e appiccicaticcio simile a quello di alici in salamoia.

Ad ogni esame come ad ogni colloquio, ecco arrivare i primi sintomi:
Senti freddo, le mani si ghiacciano come se fossi al Polo Nord, mentre in realtà ti trovi al centro Italia in piena estate.
Poi ecco il sudore scendere dalla fronte, te lo asciughi con la manina che inizia a tremare, ma cazzarola sei freddo anche sulla fronte, realizzi che stai sudando freddo. Apri la bocca ed hai un filo di voce, manco ti fossi sparato un pacchetto di Malboro Studenti nel quarto d’ora d’attesa!
E improvvisamente avverti la solita sensazione… è come se una pianta tropicale ti stia crescendo dentro l’intestino e via via cresce rapidamente fino ad invadere il tuo inerte corpicino, con la stessa rapidità delle piante del giardino preistorico di Jurassic Park.
Ad ogni domanda che si scappella… ZAF la pianta cresce!


Come ovviare a questo problema??
Semplice, non si può! Se siete delle persone emotive, c’è poco da fare, resterete così tutta la vita.

Calma, tranquillizzatevi e sforzatevi sempre di ricordare che nella vita a tutto c’è rimedio tranne che…


La società odierna ci ha insegnato tante cose inutili e tante brutture, ma tra queste c’è una grande verità: Si può arrivare in alto ed ottenere credito e successo anche senza saper una emerita fava! Basta saper fingere!!

Esatto questa è la soluzione che vi propongo oggi, FINGETE! Perché lo fanno tutti! Viviamo nell’era della finzione, dell’apparenza, delle banalità & futilità, quindi spogliatevi di quelle reticenze moralistiche catto-democristiane e gettatevi anche voi nel mondo della finzione!

Consigli sull’aspetto personale per il colloquio di lavoro:

1) Alzatevi di buon ora e con largo anticipo rispetto all’appuntamento per il colloquio. Anticiperete così facendo l’aurea negativa della sfiga fantozziana e tutti gli eventi paradossali ed accidentali che possano farvi fare ritardo. Il solo pensiero del colloquio vi ha già prodotto un’ansia tale per cui vi si è bloccata la bocca dell’intestino. Pensare al cibo genera sensazioni di rigetto; sforzatevi di mangiare e cacciatevi a forza in bocca almeno un cornetto (di quelli plastici preconfezionati, intinti di colla simil marmellata), vi darà forza al momento opportuno, tanto per non svenire davanti al Vs interlocutore, al momento di stringergli la mano.


2) Vestitevi in maniera decente:
a. gli ometti in giacca e cravatta. E’ superfluo dirvi di evitare colori sgargianti, come completi color verde pisello o cravatte fluorescenti o con rappresentazione di pupazzi??

b. Le donzelle hanno una maggiore libertà nella scelta. La gonna (lunga) viene recepita come sinonimo di disponibilità, condiscendenza, predisposizione al sacrificio; insomma schiavismo riconosciuto e ben accetto. In genere si ha paura che sia poi la classica donna che alla prima occasione si fa ingravidare! (da qui 1.000 domande rivolte su la concezione della donna nella famiglia oggi…) La scelta dei pantaloni viene valutata come caratteristica forte e dominante della donna manager e come tale dedita al lavoro 365 giorni l’anno x 24 ore al giorno, quindi ben accetta. Anche in questo caso evitate colori troppo sgargianti. Ah, dimenticavo, molte donzelle a tal riguardo preferiscono la mini gonna e/o una camicetta sbottonata su un ampio davanzale, come sinonimo e garanzia di successo del colloquio. E’ vero, spesso va a buon fine, ma si rischia di finire con una certa probabilità a rivestire il ruolo della segretaria sempre disponibile e con scarse possibilità di carriera.


3) La presentazione: Se l’ansia è dura a morire, portatevi un sacchetto e respirateci dentro! L’importante è che quando entrate in azienda per il colloquio siate perfetti!
Che dirvi?? In casi drastici fumatevi prima un cannone se vi tranquillizza, ma poi vi portereste dietro una scia che è dura far passare per un nuovo dopobarba di tendenza!
Esercitatevi dinanzi ad uno specchio per il sorriso ad effetto! Non deve essere una smorfia da attacco acuto di appendicite! Siete brillanti, liberi & belli, niente e nessuno può scalfire quell’aria scanzonata di enfant prodige dal vostro volto, neanche la sconfitta in casa della vostra squadra del cuore contro la Juve al 90’ della sera prima!
La stretta di mano: interpretata come simbolo della personalità del potenziale neo assunto, (in realtà gran cazzata). Né troppo forte, ne da “mi scusi ma sto per morire da un momento all’altro e non riesco a stringere alcunché”. Non prolungata all’infinito del tipo: “si, sono omossessuale e pur di avere questo posto di lavoro non vorrei lasciarla più e anzi coglierei l’occasione al volo per portarla nel mio letto”. La scelta giusta è sempre la via di mezzo: energica e concentrata (potete contare mentalmente tre, quattro secondi).

Suggerimenti per il comportamento ideale ad un colloquio di lavoro, ossia tutto quello che in realtà non si deve dire mai:

1) Una prima importante osservazione. Al colloquio, 8 volte su 10, vi vengono rivolti quesiti idioti, non tradite con l’espressione del viso: “ma che cazz de domanda fa sto ‘mbecille??” anzi, abituatevi da subito, dinanzi ad uno specchio a fingere, simulare espressioni completamente sconnesse dal livello o senso della domanda.
Esempio:
a) “Vedo dal suo Curricula che lei è donna. Ha intenzione di fare figli e metter su famiglia nei prossimi 50 anni??

b) “A giudicare dalle sue precedenti esperienze lavorative come cameriere, commesso, bagnino, si direbbe che le possegga doti di serietà, concretezza ed impegno. Ma non pensa che le sue limitate esperienze professionali tradiscano una scarsa abilità nel saper motivare gli altri e di sdrammatizzare i problemi? Legherà poi con i suoi colleghi e i suoi superiori??

Ecco, in casi come questi non fatevi trovare a bocca aperta con un’aria interrogativa a metà strada tra il “ma dove cazzo vuole andare a parare questo?? E il “avrà battuto la testa da piccolo su qualche spigolo di casa o è diventato scemo a forza di star quì dentro??”

I quesiti che vi vengono rivolti in realtà son frutto spesso di testi arcinoti e desueti nel campo della formazione professionale e della comunicazione. Una pappardella de fregnacce e luoghi comuni a cui dovete rispondere con estrema “paraculagine”. Fingete, barate, truccate ed abituatevi nel farlo! Il mondo del lavoro è terribilmente complicato e competitivo, ci sarà sempre qualcuno disposto a sparar cazzate al posto vostro che vale la metà di voi, per cui “sparate cazzate”!

Quindi, alla risposta a) vi consiglio spassionatamente di rispondere: “Assolutamente no, aborro la vita di coppia ed il ruolo della casalinga! Lungi da me!! Giammai!! “
Mentre alla domanda b)
“Assolutamente no, ho diretto corsi di training autogeni e di meditazione Zen per imprenditori e dirigenti di impresa nella mia città!”

La redazione del Curriculum Vitae:
Questo è un altro capitolo su cui ci sarebbe tanto da scrivere, ma rischio di dilungarmi troppo. Riporto solo tre suggerimenti utili. La tecnica da adottare è quella che caratterizza l’intero colloquio: sparar cazzate, non troppo enfatizzate, rimanete sul campo di ciò che sia umanamente credibile (evitare di scrivere di aver fatto parte del gruppo di astronauti della NASA o di essere uno scienziato).

Primo consiglio: Ogni esperienza professionale che avete svolto, può essere interessante se messa nella luce giusta. Esempio: Se vi hanno assunta a tempo determinato per sostituire l’impiegata incinta, impiegandovi solo a far fotocopie e a rispondere al telefono, verrà tradotta come “addetta alla gestione contabile”, oppure come “responsabile area vendite”.

Secondo consiglio: Non barate sul livello di conoscenza della lingua inglese! A meno che l’azienda non sia abbastanza sfigata è probabile che al colloquio sia presente il responsabile area vendite con l’estero per tenere con voi una conversazione in lingua. A quel punto rischiate che l’autocontrollo che ha tenuto a bada fino a quel momento l’ansia se ne vada a puttane e la conversazione si risolva in un “The cat is on the table, but where is the milk??”

Terzo consiglio: L’addetto al personale che dirigerà la conversazione si farà un’idea della vostra personalità dall’allegazione di interessi personali. Torno a ripetere: non esagerate con l’allegazione di fregnacce, rischiate che chi legge vi voglia mettere alla prova, per cui se scrivete di essere un esperto “Free Klimbing” poi in caso di assunzione spiegatelo voi alla vs compagna perché state andando a comperare tutta l’attrezzatura e state facendo un corso rapido sull’arrampicata, perché il Vostro dirigente d’azienda è anche lui un appassionato di alpinismo.
Saluts & in bocc at the wolf
Superfly

domenica, novembre 11, 2007

The party: The day after !


Salve a tutti gente! (leggere ascoltando: Sam Paglia - " Sweet Lavalamp 2")


Son sempre io, Little! C'ho preso gusto a scriverVi e poi ci tengo a relazionarmi su quella che è stata la mia prima festa di compleanno!!

Che dirvi??

Bè il compleanno è davvero una figata!! Ti riempiono di regali! Le attenzioni son tutte verso di te e tu puoi "paccare" di tutto, tanto quel giorno nessuno sta lì a riprenderti!!

Be, devo dire che oggi ho fatto nero il paparino! :D L'ho fatto girare come una trottolina di quelle che mi hanno regalato! :ih ih ih

Ora rovesciavo un piatto, ora camminavo, ora puntavo il televisore, poi gattonavo e mi tiravo dietro una seggiola, poi urlavo, strappavo il giornale dello zio, ripartivo e mi dirigevo verso il camino a toccar tutti quei begli arnesi di metallo.... alla fine l'ho visto veramente provato il vecio! :ih ih ih

Così impara a fà il fanatico con quella cacchio di corsa! Esce e mi lascia solo! Va bè, si è vero che in quelle ore dormo, ma lo faccio perchè mi sento protetto dalla sua presenza! Se esce, che protezione ho?? Per cui punizione!

Avviso per tutti gli infanti che si avvicinano anche loro al primo compleanno! Le cose da ricordarsi sono le seguenti:

Aspetti positivi: Vi verranno regalati tanti & tanti giocattoli! Peluche, birilli, macchinine con luci, ecc...Oddio ci sono i soliti parenti che si ostinano a regalarti quelle cacchio di tutine che ti stringono sempre il pannolone sul pisellino ed i genitori invece che inchiappettarseli son lì a ringraziare inchinandosi, uhpft!! :(

Poi c'è la torta ci compleanno!! Essendo il mio 1° compleanno e capitando di venerdì me ne hanno fatte praticamente 3!!! Abbiamo iniziato a festeggiare venerdì e siamo arrivati alla domenica! Che dire delle torte?? Che son bellissime & buonissime, coloratissime, decoratissime, ma purtroppo più buone son e meno te le fanno mangiare!! Si, giuro, i grandi te le tolgono sotto gli occhi e, tortura completa, te le mangiano davanti!

Consiglio spassionato a tutti gli infanti: Visto e considerato come funziona, approfittate subito del momento propizio e mentre tutti i parenti vi si piazzano alle spalle per le consuete foto di rito, allungate le mani senza alcun ritegno verso la torta! Approfittate del momento di disattenzione, riempitevi le mani, spalancate la bocca e mangiate più non posso. Vi assicuro che son davvero sublimi le torte!! Quando vi riprenderanno sarà troppo tardi!!

Apetti negativi: Bisogna sorbettarsi tutte le smanie affettuose delle zie, che consistono 9 volte su 10, su baci umidicci sulle guance, strizzate di guance ed abbracci strizza ossa!! Oh Signur! Oggi all'ennesimo abbraccio t'ho tirato un urlo che penso ad una zia ho fatto perdere del tutto la funzione del timpano destro!!

Ma la figata più grande del compleanno è averlo vicino al Natale e quindi non fai a tempo a goderti i regali (leggi: paccarli tuttti compleatamente), che te ne arivano di nuovi!! Ayooooooooo!

Salute Gente

Little Buddha Superfly

venerdì, novembre 09, 2007

Let's Get This Party Started !










Ciao a tutti gente!








Sono ancora una volta io, il piccolo a scrivervi. Si sono Little Buddha ed il motivo per cui mi accingo a buttare giù due righe è semplice. Pare sia arrivato il mio primo compleanno!!!








EEh ora ripenso a tutte le volte in cui quel rinco del mio vecchio, Superfly, tutte le volte che arriva il suo compleanno, si aggira per casa mugugnando e blaterando di sentire il peso degli anni, gli acciacchi e la scheggia infilata là dove non batte il sole, rimediata nell'ultima guerra. In fondo non aveva tutti i torti, anch'io oggi sento un pò il peso dei miei anni che pare volino!!








A proposito oggi compio il mio 1 anno!








Be che dirvi, la cosa più bella dei compleanni è la festa che ti fanno attorno!









ROCK & ROOOOOOLL






ALL NIGHT LOOOONG ! !






E poi il fatto che ti riempiono di regali, anche se qui il vecio mi stà mettendo in guardia sull'eterna incapacità delle donne ad azzeccare i gusti di noi maschi!!



mah!! a volte non lo capisco il vecio, deve aver avuto un'infanzia travagliata!!






Certo, toccherà beccarsi tutte quelle smancerie da parte delle zie, con baciotti umidissimi sulle guance, e abbracci strizza budella, ma ao per dei regali questo ed altro!






Comunque sia, ben vengano i regali e se mai vi capitasse di passare dalle mie parti, venite a fare quattro salti alla mia festa, musica & danze fino a notte inoltrata!!!






D.J. Shaft Superfly, per l'occasione!









Ciao a tutti!



Little Buddha Superstar


martedì, novembre 06, 2007

Oggi stacco la connessione con il cervello


Avete mai provato ad ascoltare il silenzio??


No??


Be, provateci un istante.....


Che ne dite?? Non è fantastico??



Come dite?? E' noiosoo00??


Siete dei superficiali, non sapete cogliere gli aspetti positivi della vita.


Meditate gente, imparate a meditare! oo0O0oHMmnnn....


Ora riproviamo!


Mettetevi al fianco della Vostra compagna indisposta


oppure se preferite della Vostra (futura?) suocera


o meglio ancora del vostro collega di lavoro che pare non abbia ancora intuito di essere in realtà una donna e di essere indisposto 360 giorni l'anno!



Quanto tempo siete riusciti a resistere senza urlare e senza avere istinti omicida??


Come dite??


Qualche secondo??


Eh eh eh...e ora provate a dirmi che ascoltare il silenzio non abbia poi il suo fascino!!!



Dopo una giornata passata con:


a) Sorella nevrastenica


b) Collega checca irrequieta....


colgo l'occasione per telefonare al mio barbiere di fiducia per un taglio radicale dei miei ricci ribelli (ultimamente sto perdendo la lotta, malgrado colpi di spazzola e quintali di gel).


L'appuntamento dal barbiere...aaah che favola. Entri e stacchi tutti i collegamenti con il cervello.

Spalanchi la porta e sembra quasi, come per magia, che il tempo si fermi!


Il profumo dello shampoo, il calore del phon, i sorrisi delle sciampiste!


Mi volto e trovo ad aspettarmi una comodissima poltrona in plastica simil pelle ad attendermi; al suo fianco, su di un tavolino sono posati una serie di riviste di una inutilità pazzesca, per rendere più gradevole quell'attesa.


Tra queste primeggiano:


a) La gazzetta sportiva


b) Max


c) Mens Health


Penso tra me e me che tutto ciò è fantastico! Mi immergo in letture prive di ogni contenuto che possano solo lontanamente farmi incazzare...o0O0ohmn...


Arriva una delle due ragazze che mi chiama, è il mio turno ed io non vedo l'ora di abbandomarmi nel massaggio delle sue dita sui miei capelli, tra una fragranza di schiuma e di profumi. Potrei quasi addormentarmi!


Difatti 9 volte su 10, alzandomi di malavoglia dallo shampoo iniziale, ci metto sempre un pò a raggiungere la postazione dove mi aspetta l'artista, il mio coiffeur, o' barbiere 'nsomma.


Barcollo semi addormentato come fossi ubriaco per poi cadere pesantemente sulla poltrona, dove noto con un certo raccapriccio che quello strano essere con una capanna di capelli informe, indefinita e indefinibile, sono in realtà io dinanzi ad uno specchio!


Sopra di me primeggia il viso simpatico e affabile de 'o barbiere, che puntualmente mi rivolge la stessa domanda:


"E come li facciamo oggi questi capelli??"


Ed io guardandomi con un certo disgusto e raccapriccio, mi ritrovo a rispondere sempre alla stessa maniera:


"E come vuoi farli! Taglia tutto!"


So già che dovrò affrontare una moglie incavolata che adora i miei ricci, ma la sfiderei a resistere a quell'oscena rappresentazione fisica della divinità greca della "Dea Medusa" .


Ma la cosa più fastidiosa è che ancora una volta, tagliati i miei capelli, dovrò sentirmi rivolgere da chiunque la solita battuta: "Ma lo sai a chi somigli?? A quell'attore che ha fatto, daiii come si chiama, ah si....Tutti pazzi per Mary"


Allora, precisamo anche questo punto. Io non assomiglio per niente a Ben Stiller, chiaro??


Saluts

Superfly

domenica, ottobre 28, 2007

Consigli utili per una felice gestione dell'essere umano "maschio"


Diciamocelo in completa franchezza, gestire un uomo non è affatto facile! Se almeno una volta provassimo a vedere la relazione di coppia dal lato femminile, bè realizzaremo che non rendiamo affatto semplice la vita al gentil sesso, anzi a volte pare che ci divertiamo a renderla davvero impossibile.



Da oggi, dunque, si apre la rubrica sul rapporto con il genere umano (??) maschile, ossia l'uomo. Un appuntamento quotidiano per mettere in allerta tutte le giovani fiduciose ed innamorate fanciulle, desiderose di metter sù casetta & famiglia, per la conduzione di una nuova vita coniugale fatta di abbracci, baci e tanta felicità.



L'uomo che riempie le vite delle donne, trasferendovi sicurezza e infondendovi tranquillità.
Gli uomini per cui vi dannate e torturate per rendervi sempre belle e disponibili, fiduciose che tutti quei sacrifici saranno poi ripagati dal loro amore....



....per accorgersi invece un giorno che non è affatto così, tanto da arrivare a desiderare la possibile "rottamazione" del coniuge, come avviene per le autovetture, tanto per vedere se quel catorcio di un maschio che vi siete beccate, può almeno essere sostituito con un più giovane e dinamico, (tanto, riguardo all'intelligenza ci avete rinunciato a priori!).







Intuisco cosa può pensare una donna di un uomo, "ma tutti sti cacchio di difetti dove li aveva che non me ne sono accorta?? O ero talmente gnoccolona-innamorata da non accorgermene o questo quà m'ha fregato ben bene, nascondendoli a dovere!"







Se avete scelto l'opzione 2, brave avete azzeccato! L'uomo copre abilmente tutti i suoi difetti (chi più chi meno), riuscendo a creare una figura che in realtà è completamente fittizia. Subito dopo le nozze ecco che....VOILA'...cadono tutte le coperture, si svelano tutti i trucchi ed improvvisamente vi ritrovate dentro casa un essere bruto che passeggia in ciabatte, mutanda boxer e canotta, con pancia prominente e lattina o bottiglia di birra in mano, emettendo strani rumori molesti e lamentandosi perchè la vostra sola presenza non gli consente di poter seguire con attenzione il suo programma culturale alla televisione: "Il calcio minuto per minuto!"







A quel punto potreste cadere in uno stato di profondo sconcerto. Ho un'amica che è ancora convinta sull'esistenza degli extraterrestri e che siano scesi nel giardino di casa sua sostituendo il suo meraviglioso maritino con un clone riuscito decisamente male!




Or dunque passiamo allora alla rassegna di tutti i difetti che caratterizzano l'essere umano maschile, mettendo in guardia tutte le giovani sprovvedute donne tanto desiderose di cimentarsi in una vita coniugale! Iniziamo subito con...



L'uomo e la sua autovettura (questo rapporto morboso e fedigrafo!):



L'uomo ha un rapporto con la sua autovettura che definire patologico è restrittivo!!

Volete fare un dispetto ad un uomo?? Infierite sulla sua automobile!! Un graffio sulla carregiata della vettura è una ferita che viene recepita quasi allo stesso livello (se non in alcuni casi patologici anche peggio) del tradimento della propria consorte!


Esistono due tipologie di uomo al volante:




a) L'impiegato di banca





b) Il top manager



a) L'auto dell'impiegato è sempre pulita, splendente e profumata! Passa l'intero sabato intento alle opere di pulizia e cura della vettura e nessuno può disturbarlo in questa attività che richiede attenzione e una cura particolare! Il bello è che tanto impegno,care fanciulle lo vedrete in un uomo solo in questa circostanza. Scordatevi che un giorno possa aiutarvi nelle faccende di casa. La risposta del 99,9% dei candidati di sesso maschile a tale domanda è: "sono troppo stanco!" cadendo in stato di coma catatonico sul divano della vostra casetta, dinanza alla Tv accesa. Ha appena l'energia sufficiente per cambiare canale! (In realtà vi sta pigliando pò culo!!!). Il restante 1% non risponde neppure e si trascina carponi fino a raggiungere il divano, per poi svenire dopo pochi secondi.


Nessuno deve influire su quell'idillio di prima giornata tra l'impiegato e la sua vettura, (proprio come se si trattasse di un vero e proprio rapporto sessuale): Piccioni scacazzatori, condizioni metereologiche avverse, giovani pronti ad appoggiare il loro didietro sul cofano della vettura scambiandola per un comodo divano, ma soprattutto...le donne al volante che intralciano il loro cammino per il lavoro!



Quando infatti si accorgono che hanno alle loro spalle una vettura guidata da una donna, puntualmente decidono di rallentare non consentendo alcun sorpasso alla malcapitata fanciulla. Ora si spostano sulla sinistra ora sulla destra ed un ghigno compare sul loro viso. La guida è un diritto che spetta solo all'essere umano in quanto maschio! Alle donne tale privilegio non è riconosciuto!



b) Attenzione al Top manager, è colui che ha la convinzione di essere il padrone della strada, come vera e propria divinità greca e per tal motivo chiunque e sottolineo chiunque, deve liberargli la sua corsia privilegiata: quella di sinistra quando ce ne sono due o quella di centro quando ce n'è una sola!!!


E' lui che arriva sparato con la sua auto appiccicandosi al vostro paraurti posteriore, con gli abbaglianti sfavillanti! Esatto, guida perennemente con la mano sugli abbaglianti che vi spara addosso con una rapidità mostruosa, come neanche le lucette comperate dal cinese per il vostro posticcio albero di natale ci riescono. Completo grigio, cravatta presidenziale, capello unto e bisunto di gel, sorriso sfavillante quanto i suoi anabaglianti ed una immensa faccia da culo sono le caratteristiche che lo contraddistinguono. Alla millesima sequenza di allampate di abbaglianti, dopo una serie infinita di insulti di irripetibile fattura, generalmente tutti aurugurano al Top manager la stessa fine... un'improvviso black out della sua amata autovettura in una strada di montagna completamente buia, caratterizzata da una serie infinita di curve a strapiombo sul mare....





L'uomo al lavoro (ovvero l'atteggiamento tipico del Pitecantropus Erectus):


Tutti gli uomini presentano sul posto di lavoro le stesse caratteristiche. Dal più scazzato, al più rampante, dal più brillante al più imboscato, tutti e ripeto tutti (tranne io, amore giuro!!), rincoglioniscono allo stato da beota infante quando sul posto di lavoro arriva la nuova collega.

Una gonna più corta, una camicia sbottonata più del solito ed il posto di lavoro si presenterà come neanche la peggior bettola di periferia...Sorrisi da ebeti, battute da idioti, penne e matite che cadono casualmente in terra, saranno all'ordine del giorno.

La caratteristica del Pitecantropus in amore è che si manifesta a tutte le età per tutti gli standard aziendali esistenti. Dal mega direttore, all'impiegato, dal fattorino all'usciere....





Ma torniamo alla vita coniugale:



Ricordate tutte le volte che vi ha detto che per lui il calcio non è importante e non gli interessa??

STA BARANDO CLAMOROSAMENTE ! ! !



Non esiste uomo che non sia un drogato di pallone!! Dinanzi ad una tv che manda una partita di calcio, anche l'uomo più intellettuale regredisce fino allo stadio più primitivo ed i primi sintomi che cominceranno a prodursi consisteranno in:



1) Perdita della parola


2) Perdita di ogni forma di vitalità (la pianta che è in casa vostra vi sembrerà la cosa più viva e dinamica dopo voi stesse).


3) Utilizzo intermittente e sporadico di una lingua straniera, fatta di incomprensibili esclamazioni e strane e volgari affermazioni (evito di riportare esempi per ovvie ragioni).



Un consiglio spassionato!

In questi momenti il Pitecantropus Erectus è estremamente vulnerabile, dopo aver perso quell'iniziale affetto per quello che credevate il vostro impareggiabile amore, capirete che queste trasmissioni televisive sono per voi oro colato (sissì, giuro!), in quanto potrete chiedere qualsiasi cosa al vostro consorte e lui, pur di poter continuare a seguire la partita di calcio (paaaallla...palloOne...), vi risponderà sempre di si!



Un mio amico durante la trasmissione dell'ultimo mondiale Germania - Italia ha visto arrivare la moglie munita di registratore e con dei fogli scritti. Gli ha sfornato circa un centinaio di domande alle quali lui ovviamente ha risposto sempre: "Uhmn??..see, si si, ma ssi!" Solo oggi si rende conto di esser caduto in un tranello. Sta ancora scontando parte delle richieste scritte dalla adorabile mogliettina, tipo: "Tutte le festività da qui al 2020 le passeremo dalla mia mamma!" E pensare che passano solo alla richiesta n° 15!




Il Pitecantropus Erectus finge! E' la sua abilità più grande. Finge di mostrarsi interessato quando gli raccontate qualcosa (mentre solo le sue cose risultano essere importanti), finge di ascoltarvi, ma soprattutto finge di dormire quando il bimbo piccolo si sveglia in piena notte in preda ad una crisi isterica sconosciuta.



Che dirvi?? Che biologicamente uomo e donna son due esseri completamente differenti e non son fatti per vivere assieme?? Ma questo già l'ho scritto!!! ..eh eh..
La parte divertente della vita coniugale è rappresentata proprio da questi fatti, altrimenti sai che noia vivere come dentro una soap opera ??? !!!





Saluts
Superfly




Ps. - quanto mi piace prendere in giro la gente...

lunedì, ottobre 22, 2007

Corso gratuito on line per un salutare rapporto con il genere "umano" femminile



In questi giorni ho avuto un'illuminazione, (ormai mi capita sempre più di rado, come i miei superpoteri).




Ho realizzato che sono Padre di un Figlio Maschio!


Ho una grande responsabilità, quella di ravvedere il brillante seppur sprovveduto erede di famiglia verso il gentil sesso! :eeek:



Gli ultimi giorni in cui ho accompagnato il piccolo al nido ho notato che gli hanno messo già gli occhi addosso due, tre bimbe! Per dinci ho pensato tra me & me ! Iniziano presto queste donne minuscole a rovinare i giovani!


Ho così realizzato che al piccolo erede di famiglia gli occorrevano urgentemente delle lezioni su:




"La donna, questo affascinante e misterioso esemplare umano - avvertenze sull'uso!"




Da oggi, dunque, si apre la rubrica sul rapporto con il genere umano (??) femminile, ossia la donna. Un appuntamento quotidiano per mettere in allerta tutti i giovani prestanti maschietti sprovveduti con gli ormoni in fermento (e dunque estremamente indifesi).




La donna, che riempie le vite di noi maschietti.


La donna per cui urliamo, ci danniamo, ci disperiamo ed escogitiamo le più mirabili imprese pur di conquistarle....


eppure...una volta fatto ciò....ripetiamo tutto l'iter al rovescio per fuggire da loro!!




Una volta mio nonno mi raccontò un aneddoto. Gli capitò questa cosa davvero curiosa durante il suo lavoro che volle raccontarmi una sera che andai a salutarlo nella sua bottega. Mio nonno faceva il sarto ed era davvero bravo. La sua clientela era rappresentata dall'elite dell'intera provincia, rappresentata da nobili, conti, importanti uomini politici, ecc...


A me piaceva andarlo a trovare, affascinato dai suoi "attrezzi da lavoro"- le enormi forbici di ferro, i numerosissimi rotoli di filo, la vecchissima macchina da cucire in ferro battuto e da dell'enorme ferro da stiro cha passando sugli abiti sbuffava lanciando nuvole di fumo e facendo spiccare ancor di più quell'odore di tessuti nuovi.


Mi raccontò per l'appunto che un giorno, venne a trovarlo uno dei suoi clienti più affezionati. Un conte molto stimato nella provincia, rinomato per le sue numerose proprietà terriere e in genere le sue ricchezze, ma anche per essere un viveur. Di lui si affermava infatti fosse un vero tombeur des femmes, e che in vita sua avesse avuto più di 10.000 donne.


Ogni mese mio nonno sapeva che doveva prepararsi nella realizzazione del suo nuovo abito, ovviamente con una nuova stoffa, pregiata e fatta arrivare apposta per lui. Ringraziava sempre mio nonno perchè i suoi vestiti gli "cadevano" come neanche glieli avesse disegnati direttamente addosso! Se aveva successo negli affari di lavoro, come quelli del cuore, gran merito era anche il suo!


Era sempre elegante e distinto, ricordava un pò il Gary Gable de' noi altri. Aveva vissuto sempre alla grande, tra esuberi, feste danzanti, donne...fino a quando il tempo e l'età non gli giocarono un brutto scherzo...s'innamorò! Eeeh si, proprio così e non di una donna sola purtroppo, ma di due!!


Si, lo so cosa state pensando: "E dove stà il problema??"


Eeh..che se le sposò tutt'e due! Non era riuscito a dir di no ad entrambe! E pensare che una volta la cosa gli riusciva così facile!!!


Il motivo?? Semplice! Prima si era innamorato di una bellissima mora ed ebbe paura di perderla, così la sposò, ma siccome era sempre lontano a bordo della sua barca...quella lontananza gli aveva giocato un brutto scherzo, si innamorò un giorno di una bellissima donna svedese, bionda, con gli occhi azzurrissimi, conosciuta in occasione delle sue peregrinazioni marittime. Anche in questo caso aveva avuto paura di perderla e così..... si sposò anche lei a bordo della sua nave!


Come?? Nooo...e mica stava lavorando!! Aveva deciso di fare il giro del mondo a bordo del suo jacht, giusto per provarlo prima di venderlo per uno più grande. La cosa chiese purtroppo molto tempo, molto più di quanto aveva pronosticato e nel frattempo si era dimenticato che a casa di moglie ne aveva già una!!!


E lì iniziarono i guai! Quella sera mio nonno gli provò il suo ultimo abito. Ormai era logorato dalla vita coniugale con non una, bensì due mogli!! In pochi anni gli avevano prosciugato l'intero patrimonio!!
E si che lui quando era single, non aveva mai badato al risparmio!! Anzi aveva condotto una vita fatta di sperperi, feste, viaggi, soldi buttati al giuoco eppure i soldi sembrava gli fossero appiccicati addosso, non se ne volevano andare! Questo fino a quando non decise di sposarsi!!
In poco tempo la sua enorme villa risultò troppo piccola, i suoi amati abiti furono dati alla Caritas, in quanto occorreva spazio negli armadi per i capi di abbigliamento della consorte (la 1°). Il bello era che presso un'altra sua proprietà si ripeteva lo stesso copione con la 2° moglie!!
Fù lì che realizzò che il guardaroba di una moglie può espandersi fino a occupare tutti gli armadi disponibili!
La 2° verità che comprese sulle donne, è che per una donna non c'è mai limite al numero di scarpe da comperare, (ma anche per le borse e gli abiti in genere).





L'ultima sera in cui mio nonno lo vide, per la realizzazione di quello che era il suo ultimo abito gli disse queste parole: "Ricordati Antò, bigamia significa una moglie di troppo, ma monogamia pure!!"




...e cos' se ne andò. In compenso il vestito nuovo del nonno gli fece fare un figurone dentro la sua lussuosa bara di mogano.




In effetti se ci pensate, da un punto di vista biologico, per un uomo e una donna vivere continuativamente insieme è una condizione estremamente innaturale. Siamo due razze completamente differenti!! E' come voler accoppiare un cane con un gatto!




Volete un esempio?? Meglio vi faccio un indovinello e vi sfido a dirmi che non avete risposto tutti alla stessa maniera (azzeccando l'ovvio quesito):





"Chi è che parcheggia un'auto in doppia fila su una via stretta bloccando tutto il traffico senza neanche mettere le quattro frecce per più di un'ora dinanzi ad una boutique di abbigliamento??"





Cosa?? Avete risposto tutti una donna?? Elementare Watson!!
E state sicuri che dietro questa apparente e frivola leggerezza c'è in realtà un piano diabolicamente macabro! Spaccare le balle agli uomini in auto e al contempo sperperare i risparmi di qualche ignaro consorte dedito al lavoro!

La donna al volante (piccola variazione sul tema, ma di fondamentale importanza per la vostra salute psicofisica a bordo della vostra amata autovettura):

Esistono due tipologie di donna al volante:



a) La super imbranata


b) La donna manager

a) La super imbranata la si incontra puntualmente quando siete in ritardo sull'orario di lavoro ed inevitabilmente è davanti alla vostra auto.
La S.I. non conosce la norma che vuole che si tenga la destra quando si è su un'autovettura e puntualmente guida al centro della strada, in quanto più sicuro, secondo lei, non consentendovi di fare alcun sorpasso. L'unico momento in cui la strada lo consente, inspiegabilmente Lei decide di mettere la freccia a sinistra, ma attenzione è solo un apparente lapsus, in realtà sta pensando ad altro e mette una freccia non per girare, no, in realtà sta pensando alle cose da fare durante la giornata e le conta con la mano battendo sull'asta della freccia ("dunqueee..allora...andare dalla estetista, comperare il regalo per il compleanno della Giovi, farmi i capelli dalla parrucchiera, comperare per l'occasione un paio di scarpe nuovee..").
La S.I. rallenta ai semafori verdi ed accellera quando scatta il giallo, lasciandovi soli, davanti ad un rosso a guardarla con un misto tra meraviglia, stupore ed odio, mentre lei si allontana continuando a battere i suoi conti sulla freccia.
b) Attenzione alla donna manager ha la convinzione di essere superiore all'uomo in ogni campo, guida compresa e ve ne accorgete da una guida che dire spericolata è veramente riduttivo.
E' lei che arriva lunga sullo stop e vedendovi arrivare con la vostra autovettura, abbozza un ghigno e decide di passare ugualmente all'ultimo momento facendovi imprecare di prima mattina, inchiodando sui freni della vostra amatissima e innocente auto!
E' lei che vi si appiccica al didietro della macchina e ora la vedete sporgersi sulla vostra sinistra, poi a destra, poi di nuovo a sinistra e di nuovo sulla destra.
A quel punto quando decidete di scoprire chi è il beota autore di tali manovre guardando dal vostro specchietto retrovisore, ecco la conferma: è una donna! La vedete con fare superiore ed indicarvi di farvi da parte in quanto Lei ha delle urgenze superiori alle vostre e dovete darle per forza la strada! In realtà è in ritardo con l'appuntamento dall'estetista.

La donna al lavoro ( la salute psicofisica alla vostra postazione di guerra):

Che la donna sia brillante sul posto di lavoro, questo è indubbio. Che lo sia molto di più rispetto ai suoi colleghi maschietti è vero anche questo ma tutta questa intelligenza ed arguzia, vanno a farsi benedire nel momento in cui nella stessa azienda, per lo stesso ramo produttivo, o lo stesso settore, entra a far parte....una nuova presenza femminile!! Peggio se è anche bella e avvenente!
(Si, è vero, a quel punto i colleghi maschietti sbaveranno tutti ai suoi piedi, non considerando più l'altra, il che farà accrescere tutto il suo odio verso la collega).
Quelli che erano i suoi principi cardine, inviolabili sul lavoro quali: la disponibilità, la collaborazione, la propositività, verranno sostituiti con: competizione, rivalità, sfida, gara e lotta!
Sarà una battaglia senza superstiti, a colpi di phon e appuntamenti sempre più frequenti dall'estetista e dalla parrucchiera. Purtroppo ahimè a farne le spese saranno sempre loro, i "colleghi maschi" i quali saranno i principali destinatari dei loro malumori e dei loro "scud".
Ma torniamo alla vita coniugale. Ricordate che quei permessi per uscire con gli amici la sera a bere o per andare all'appuntamento per la partita di calcetto, quando eravate fidanzati??
Bene, scompariranno una volta sposati!!!
Ricordate sempre: è più facile ottenere dalla propria moglie un perdono piuttosto che un permesso!
Gli uomini una volta sposati hannola loro "mezz'ora d'aria quotidiana".

Si avete capito bene, è questo il permesso che si riesce ad ottenere una volta pronunciato il fatidico "si, lo voglio!"

Il riferimento temporale è stato legalmente riconosciuto grazie alle interminabili e infuocate riunioni tra l'associazione femminile "R.S.S.U.G.T. rendiamo schiavi e stupidi tutti gli uomini del globo terrestre" ed il sindacato di rappresentanza maschile "S.O.S.C. - sindacato omo schiavizzato dalle consorti."

Là dove un tempo esisteva un uomo libero, con la sua chioma fluente al vento, lo sguardo perso verso l'infinito, atletico, bello ed impossibile, dopo il matrimonio l'immagine si trasforma in un essere deforme, gonfio, con le borse sotto gli occhi, la barba lunga di alcuni giorni e lo sguardo perso a terra...



Là dove un tempo l'uomo osservava il proprio portafoglio rigoglioso, felice di sperperare i propri soldi in qualcosa di (in)utile, ora osserva il nulla, se non qualche ragnatela, della polvere e la sabbia dell'ultima volta che è riuscito ad andare in spiaggia...ossia tre anni addietro.
Giovani lettori che sentite il bisogno di completare la vostra splendida storia d'amore con il sacro (?) vincolo del matrimonio, ricordate sempre:
"Una coppia sposata è bene assortita quando entrambi i coniugi sentono il desiderio di litigare nello stesso momento".
Per cui figlio mio, ora che ti accingi in questo mondo, mentre meno te l'aspetti, mentre giuochi al pallone, potresti sentire una vocina dolce richiamare la tua attenzione. Ti volterai e noterai una splendida creatura, graziosa, gentile, leggiadra. A quel punto sentirai i tuoi ormoni andare in subuglio, calma fa un bel respiro profondo e tra le tante vocine che ti ronzano dentro la testa ne sentirai una che si chiede:
"ma è troppo bella dov'è la fregatura??"



Bene figlio mio, è quella vocina che devi sempre ascoltare!!!





Saluts
Superfly








mercoledì, ottobre 17, 2007

Il Blog Action Day




La giornata di adesione al Blog Action Day è stata un successo. I numeri si possono vedere qui: http://blogactionday.org/




L'adesione voleva un appello corale da parte di tutti i bloggisti in favore dell'ambiente. Testimonianze, gesti dimostrativi, racconti per sensibilizzare l'opinione pubblica e magari chissà, anche qualche beota al Governo*...

(*tramite qualche intervento più incisivo in tema di tutela ambientale, a partire da prezzi più bassi e forme di incentivo reale all'acquisto di pannelli fotovoltaici, per esempio??)

Il mio racconto, diciamocelo, faceva un pò cagare, ma negli scarni contenuti voleva denunciare il reiterato comportamento negligente e poco rispettoso verso l'ambiente che molti cittadini continuano ad avere.

Questo senza alcun ritegno e rispetto neanche per la propria prole e per il loro futuro!


In fondo basta poco e questi siti aiutano a dare dei validi suggerimenti:


1) http://www.wwf.it/powerswitch/fermalospreco.asp


2) http://www.jacopofo.com/?q=node/1781


...e io quasi quasi due pannelli fotovoltaici in casa li piazzo, guarda un pò!

Saluts

Superfly

lunedì, ottobre 15, 2007

Action Day in a Little Town


Premessa: questo post è stato scritto con l'obiettivo di aderire all'iniziativa "Blog Action Day" a favore e tutela dell'ambiente (http://blogactionday.org/it). Aderite anche voi per un appello corale ed una "voce forte" per un problema che richiede interventi immediati e rapidi a favore del nostro affezionatissimo pianetone.


Era una splendida giornata di inizio ottobre. Teoricamente il mese di ottobre dovrebbe portare piogge, giornate uggiose, un pò malinconiche ed aprire le porte all'inverno e invece io ed il piccolo Buddha ci trovavamo a passeggiare quel pomeriggio sullo splendido lungomare della nostra ridente località turistica, godendoci quell'inaspettato e gradevolissimo sole "ottembrino".


Certo penserete voi, non è poi tanto normale che ad ottobre ci siano ancora certe temperature, è vero, lo stavamo giust'appunto pensando anche io ed il Little, non poco preoccupati per il nostro avvenire e pensavamo tra noi & noi, ma da cosa si può iniziare per aiutare l'ambiente??

Cosa può fare un singolo cittadino a favore del clima??


Bene la risposta non tardò ad arrivare!! Dovete sapere che nel nostro paese, per raggiungere il centro, caratterizzato da un'ampia isola pedonale e dai suoi accattivanti esercizi commerciali, bisogna attraversare prima un bellissimo lungomare di circa 4 km.


Cosa fareste voi se foste in visita nella mia città?? Ovvio parcheggereste sul lungomare e durante una piacevole passeggiata, raggiungereste così il centro....eh eh eh...troppo facile!


Oramai ci siamo evoluti! Perchè rinunciare alle comodità di questo mondo?? Prendo l'autovettura e raggiungo il punto più vicino del centro, parcheggio e arrivo con soli due passi agli esercizi commerciali che mi interessano...sing..sing..sob! Il problema è che questo ragionamento da beota lo fanno tutti!!


Quindi, mentre passeggio beatamente con il mio piccolo e vorrei tanto respirare l'aria del mare, in realtà mi sto pappando lo scarico dei tubi di scappamento del beota che si ritiene furbo, che tenta inutilmente di trovare parcheggio nei pressi del centro. Nel frattempo procede a passo d'uomo, perdendosi le ore più belle di sole pomeridiano della giornata.


Il tempo per raggiungerlo, trovare parcheggio, scendere dalla vettura infilata a forza tra una serie di altre auto, con l'alta probabilità di trovarla abbozzata e sfrisciata, (cosa che fà letteralmente infuriare il perfettino impiegatucolo del sabato sera) e son passate un paio di ore. Il sole non c'è più ed io e Little siamo già sulla via di ritorno per casa.


Oggi si prende l'auto anche per andare a prendere le sigarette dal tabaccaio sotto casa. C'è gente che non è più in grado di fare un paio di Km senza che venga preso da crampi!!



Si và al mare in auto e si pretende il parcheggio di fronte allo stabilimento in cui si ha l'ombrellone!! Ci si porta dietro il pranzo e si srotolano così carte, pacchetti e involucri contenenti enormi sfilatini, panini, tramezzini, paste, dolci & cotillons; si tracannano bottiglie e lattine e poi al termine, si infila tutto nello stesso sacchetto per buttarlo in un comunissimo cestino (oddio, c'è anche chi preferisce la vecchia politica dell'usa e getta dove capita..).


Eccheccacchio! Basta poco! Basta volerlo! Ormai cestini per la raccolta differenziata son dappertutto! E cambiamole una volta per tutte 'ste brutte abitudini!


Elevati un pochettino! Conviene per te e per la tua prole (oddio, se fai buona parte delle minchiate che son state riportate quà, speriamo che di prole ce ne sia davvero poca da parte tua!! :sisi)!
Inizia ad elevarti un pò!
Comincia con il cambiare queste brutte e numerossisime cattive abitudini, non è poco!!



Saluts
Superfly




Ps - We are listening "Killer Chachacha " - Sam Paglia!!
.....ma anche: Tom Mcrae - "sound of the city"


domenica, ottobre 14, 2007

Cronaca di una notte in bianco



Sottotitolo: "maledetti denti"




Ebbene si, Little ci ha cresimati anche ieri notte. Un sabato sera in bianco, si ma non in disco ma a saltare su di un letto.

In presa diretta ecco a voi (?) una succinta telecronaca dell'accaduto.
Ps - non ci sono trucchi cinematografici ed i protagonisti non sono attori professionisti, quello che vedete è reale sofferenza di una notte insonne (noi, lui non si direbbe!).
Saluts
Superfly & Lazygirl

giovedì, ottobre 04, 2007

Denti - Gattonate & Capocciate!


Pregasi ascoltare, durante la lettura:

Esthero - Everyday is a holiday (with you)

Ma anche:

M. Ward - To go Home

pare che agevoli la lettura!












Oh finalmente solo! Salve sono un piccoletto di quasi 11 mesi. Approfitto della momentanea assenza di quel @zx! di mio papà per scriverVi. Mi rivolgo principalmente a tutti quelli della mia età.

Cazzarola, non so Voi ma è davvero dura!! Quando son venuto al mondo nessuno mi aveva detto quanto fosse duro un pavimento, o che le cose che ti infilano in bocca non sempre son buone! (bleah!)

E allora questo vuole essere un vademecum (si scrive così no??) per tutti i neo bimbi! Una sorta di lista di pericoli, per evitare come me, di girare con vari bozzi sparsi sulla fronte! Cosa??

Come dite?? Ah ah ah ma non fatemi ridere per piacere! Il papà e la mamma sono i primi imbranati! Avere un papà alle spalle mentre state giocando, vi darà sicuramente una sensazione di sicurezza e tranquillità che perderete però nel giro di pochi secondi, quelli necessari per raccogliere il giocattolo rotolato di fronte a voi! Eee...."PATAPUMFETE", craniata sul pavimento!

A quel punto vi volterete verso vostro padre con aria interrogativa, facendogli intendere:

a) Ma che cacchio ci stai a fare se non mi ripigli??

b) Non me lo avevi detto che il pavimento è così duro, minchione!

Sapete cosa vedranno a quel punto i Vostri occhi?? Un padre impanicato, col sudore che gli scivola giù dalla fronte e che è indeciso se ficcarvi sotto il getto gelato del lavandino del cesso o chiamare il pronto intervento! Realizzerete così che tutto quel senso di sicurezza..eh...non è che ci sia poi tanto! Se siete primogeniti poi, fatevi il segno della croce!!

Il papà come la mamà sono due enormi imbranati, come nel mio caso e voi non siete altro che la loro prima esperienza! Bozzi cresceranno sulla vostra fronte come neanche i brufoli durante il periodo dell'adolescenza! Girerete per casa con fogli di carta paglia inumiditi e freddi come foste un piccolo dirigibile con tutti gli striscioni e spot attaccati sopra...

I secondogeniti avranno la fortuna di aver avuto un predecessore che ha allenato a dovere i propri genitori (ho già un'invidia pazzesca per i fratelli ed in genere i secondogeniti ed il bello è che sono, per ora, figlio unico!).

Quando si è giovani come me, si ha una estrema atleticità. Riuscirete a fare piegamenti, a girarvi, a tirarvi sù come meglio non si crede. Bene questa è una cosa che si perderà subito con il crescere. Godetene ora perchè un giorno non riuscirete a farne neanche la metà di quei piegamenti e di tutti quei movimenti!

Ma bando alle ciance, (soprattutto prima che torni quel tontolomeo del Superfly) passiamo subito all'elencazione dei pericoli da evitare, senza aspettare inutilmente che a ciò pensino i vostri vecchi!

1) Quando siete seduti comodamente su uno di quei tappetoni morbidi fatti apposta per noi e alle Vostre spalle è seduto il papà, avete il 99,9% di possibilità di cadere faccia avanti e sbattere la capoccia a terra. Non sperate che il tipo riesca a prendervi in tempo, non ce la farà! C'è solo da augurarsi che il tappetone sia morbido abbastanza, cioè mai! (primo foglio di carta paglia sulla fronte!)

2) Quando il Vostro papà vi lancia in aria, con modo di fare sicuro e a voi vi fà impazzire quella sensazione di volare in alto, protetto dal vostro genitore, sappiate, avete il 90% di possibilità di incocciare con la fronte del vostro padre e vi assicuro, è molto più dura della vostra! (2° foglio di carta paglia).

3) Quando vi lamentate della noia che vi pervade e della mancanza di collaborazione nei giochi del vostro genitore, evitate di richiamare la sua attenzione. Vi prenderà tra le sue braccia e continuerà a fare le faccende come nulla fosse. Se a prendervi in braccio è la vostra amorevole mamma, sicuramente avrà da fare con la cucina o il bagno (i suoi due luoghi preferiti) ed inevitabilmente comincerà ad aprire sportelli all'altezza della vostra capoccia. Bene, nel 30% dei casi c'è il pericolo di prendersi una sportellata sulla fronte; il restante 70% che vi atterri qualche barattolo, contenitore o recipiente sicuramente pesante, sulla capoccia! (3° foglio di carta paglia).

4) Quel posto circondato da oggetti colorati pendenti (apette, uccellini, aereoplanini, ecc.) dove normalmente la dolcissima mammà o l'imbranatissimo papà vi cambiano, (chiamasi fasciatoio) è un posto altissimo!!! Toglietevi dalla testa l'idea che si possa fluttuare in aria insieme a quegli oggetti! Rischiate di schiantarvi direttamente a terra e puntualmente ciò avviene quando il vostro genitore si volta a prendere gli abiti da farvi indossare. Io?? Nooo sono stato miracolato dal mio angelo custode un paio di volte. Con il papà son finito dentro il primo cassetto, con la mamma mi son fatto il terzo cassetto (una bella ebrezza non c'è che dire!) (4° foglio di carta paglia e primo ricovero in ospedale!!).

5) Quando inizierete a mettere i denti sarà un'agonia!! Non tanto perchè fà un male boia! (Cazzaola, ma come cacchio fà il conte Dracula ogni sera a cacciar fuori quei canini senza lamentarsi?? Io sarei incazzato come una iena!!), quanto più che altro perchè avrete tra i piedi due zombi estremamente imbranati, morti di sonno e con gli occhi semi aperti! Inizieranno con l'infilarvi per il sedere strani aggeggi freddi che hanno il nome di termometri, per apprendere una cosa che in realtà avrebbero scoperto subito ponendovi una mano sulla testa: "ha la febbre!" Poi passeranno con i rimedi! Tolgono il termometro e vi infilano la supposta! Eccheccazz... ho finito ora a tirar un sospiro di sollievo! E mica considerano che è in piena notte che vi fanno quella tortura!! Vorrebbero che voi smetteste di lamentarvi all'istante per poter tornare a letto a dormire tranquillamente, eh si, bravi! E io?? Che cacchio mi lanmento a fare allora?? Alla fine si crolla tutti assieme, abbracciati e sprofondati sul divano della sala. Peccato che sia l'alba e parta a quel punto la sveglia dell'orologio del vostro papà!! Io glielo butterei quell'orologio! (Però fà una bella lucetta e in fondo mi piace, no no, mi sà che uno di questi giorni glielo fotto!) (in questo caso niente carta paglia umida ma strani miscugli schifosi-dolciastri in bocca, leggi - "dentinale").

6) Quando la mattina vi svegliate beati sul mega lettone del vostro papà (eh eh eh, brutti bastardelli, vi siete lamentati apposta èèèh, ed i Vostri ci son caduti e vi hanno portato da quella galera cone le sbarre che svolge la funzione del "lettino per il bambino" al meraviglioso ed extra comodo letto matrimoniale), non rotolatevi invano! In realtà quel materassone ha un inizio ed una fine (sigh!) e rischiate di franare di sotto con il rischio di una mega capocciata a terra! Quà si rischia grosso, perchè quando vi svegliate e decidete, in assoluto silenzio, di stiracchiarVi, i vecchi puntualmente non ci sono, l'uno è al lavoro e l'altro è a scaldarvi la "bubba"! Se i genitori sono alle prime armi saranno convinti che due, ma anche quattro mega cuscini sono in grado di arrestare ogni vostra movenza, mentre non hanno ancora compreso che noi veementi ed audaci bimbi di nuova generazione ci esaltiamo dinanzi a queste sfide e non c'è ostacolo che non possiamo superare! A quel punto sarà troppo tardi! Dietro il mega cuscino c'è il baratro e si cade faccia avanti! L'impatto è imminente e a quel punto potete far fede solo su una cosa, il Vostro culo! Scusate la volgarità, ma in questa occasione anche l'angelo custode è un pò rintronato vista l'ora della mattina e potrebbe essere assente!!! La percentuale più o meno alta di paraculagine può portarvi ad atterrare con il vostro air bag personale (guance & panza), altrimenti la capoccia inevitabilmente impatterà al suolo e saran dolori! Quindi, consiglio spassionato, quando vi svegliate non fatevi scrupoli, non siate magnanimi, fatevi sentire!! Che si sbrighi quell'imbranato del/la vostro/a vecchio/a a scaldarvi il latte, male che vada vi recupererà per una caviglia mentre state franando a terra! (5° foglio di carta paglia e 2° ricovero in ospedale. A questo punto uno dei dottori potrebbe suggerirvi di fare uno squillo al telefono azzurro!).

Spero di essere stato utile e che con questa mia, abbia salvato la vita a qualche "nuovo" neonato ignaro di ciò che l'attende!!

A la prochaine!

Vs affezionatissimo
Little Buddha Superstar